L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, al termine della partita contro il Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo:
DAZN Quanto è soddisfatto della reazione della squadra dopo il gol subito a freddo, arrivata in meno di dieci minuti, e dopo il secondo gol di Maldini? C’è anche un po’ di insoddisfazione per il secondo tempo oppure, considerando tutto, va bene così? “No, va molto bene così. Indubbiamente questa sera avevamo qualche elemento non in forma, non recuperato al meglio. È chiaro che poi l’avversario, alcuni giocatori loro, soprattutto in attacco, erano più freschi e ci creavano delle difficoltà alcune volte. Quindi il motivo è solo questo. Però anche in mezzo abbiamo giocato ultimamente sempre con gli stessi uomini per novanta minuti ogni volta e si è vista un po’ di fatica. È un merito ancora più grande aver vinto questa partita, un po’ con i cambi e un po’ con la volontà di tutti. Secondo me, soprattutto sull’1-0, abbiamo avuto un ottimo momento anche di gioco e poi dopo anche nel finale”.
Rispetto anche alle esperienze che ha avuto in passato, ha mai avuto un impatto così forte da parte dell’intera rosa, compresi i giocatori che partono dalla panchina? “Assolutamente sì, perché Ghilardi ha fatto di recente delle ottime gare. Questa sera probabilmente doveva entrare prima, poi dopo c’era tutta una situazione in cui era difficile fare quel cambio in quel momento, sarebbe stato il primo dopo l’intervallo. Però lui ha fatto bene anche di recente, è cresciuto molto rispetto all’anno scorso, è sicuramente un giocatore che troverà sempre più spazio. Ma non è tanto dietro, perché questa sera avevamo fuori Balerdi, Hermoso, che non era in condizione di giocare. Però abbiamo bisogno di recuperare anche un po’. Non è facile giocare tante partite senza Koné, Dybala, senza Pellegrini, che non c’è, Svilar, va bene un po’ meno perché Gollini è stato strepitoso. Però quando ti mancano quattro o cinque giocatori… Cristante è rientrato dopo un mese e ha fatto due partite in tre giorni da novanta minuti. È chiaro che qualcosa poi si può sbagliare e aver vinto questa partita secondo me è un grande merito, perché oltretutto il Cagliari è sicuramente una squadra difficile”.
Vorrei soffermarmi proprio su Gollini. Ci racconta qualcosa del lavoro, anche psicologico, che avete fatto con lui? “Non faceva 112 partite con me se non fosse stato un portiere di livello, in una squadra con cui ha giocato anche la Champions. Ha raggiunto traguardi importanti. Lui chiaramente adesso è anche un altro ragazzo. All’epoca era molto più giovane, molto più esuberante, diciamo. Aveva magari meno spirito di lavorare, di migliorarsi. È stato un peccato, perché lui era già all’inizio il terzo portiere della Nazionale. Poi ci siamo ritrovati qui a Roma e io non ho mai avuto dubbi sulle sue potenzialità sul campo. Abbiamo rimesso un po’ di puntini a posto e lui da un anno e mezzo a questa parte sta benissimo. Sono molto felice per quello che ha fatto questa sera, ma anche in queste ultime partite. Gli ho sempre rimproverato che lui da vicino è straordinario, ogni tanto prende dei gol dalla distanza e questo è sempre stato un po’ il suo limite. Però è un portiere di grande valore”.
Che valore ha per un club un gol costruito in casa, da due giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile? “No, vabbè, comunque… Questi sono ragazzi straordinari. Ma io devo dire che nel settore giovanile della Roma ci sono sempre delle belle espressioni. La cosa che mi colpisce di più è che ci sono sempre dei ragazzi molto legati, con un grande attaccamento alla Roma, e questo li porta veramente ad avere sempre il sogno di poter esordire in prima squadra. È una cosa molto positiva. C’è un attaccamento particolare per quelli che arrivano dal settore giovanile. E loro sono due giocatori, per quanto giovanissimi, di sicuro valore. Poi Lulli ha fatto gol di testa, ieri si allenava anche sui colpi di testa, che non sono il suo pezzo migliore, però è stato straordinario”.
Come Mora… “Anche Mora. Mora io l’ho visto fare gol col Porto. L’ho visto fare gol col Porto con un gol molto simile a quello di questa sera, perché lui è vero che è piccolino, però è molto coordinato e salta molto bene, colpisce anche. Oggi ha saltato tantissimo. Guarda che colpo ha dato alla palla! Perché lui è quasi fermo, è quasi fermo e dà una frustata alla palla. È un gran gol questo, è un gran gol”.
Sul gol di Balerdi contro il Napoli… “Ho visto Balerdi che esultava ma non capivo, pensavo l’avesse parata il portiere”.
CONFERENZA STAMPA Che momento sta vivendo Mora? Aveva voglia di divorarsi il campo oggi. In cosa può migliorare? “Ho la fortuna di vedere gli allenamenti e decido in base a quelli. Aveva giocato poco e ha reagito nel modo migliore. Deve formarsi dal punto di vista tecnico e fisico anche per giocare 90 minuti. Utilizzato così è una mina vagante, lo è stato anche a Napoli. Rispetto all’inizio dell’anno è in evoluzione, anche il gol di testa è un segnale: ha saltato tanto e staccato forte”.
C’è stata qualche sbavatura difensiva… “In diverse situazioni… capita quando giochi tante partite. Questa era la sesta di continuo ogni 2-3 giorni, qualche giocatore te lo trovi stanco contro un avversario fresco come Maldini. I loro attaccanti ci hanno messo in difficoltà più di altre volte. Anche noi abbiamo tante risorse, abbiamo tante partite e per questo cerchiamo di ruotare. Balerdi ed Hermoso sono usciti acciaccati da Napoli e ora dobbiamo recuperarli. Grande merito aver vinto oggi, giochiamo con gli stessi da non so quante partite. Anche Cristante appena rientrato ha giocato 180 minuti in tre giorni. Anche aver fatto quel tipo di gol è una grande forza”.
Quanto sente di aver dato a questo gruppo che ha risorse infinite? “Sono contento perché tutti sono soddisfatti di quanto giocano, nessuno escluso. Queste partite valgono tre punti come le altre, in questo momento nella rosa sono tutti partecipi e determinanti, anche Gollini. Non c’era neanche Wesley nel primo tempo… questa è una nostra grande forza”.
Come sta Dybala? Ci sarà a Udine? “No, era fiducioso dopo l’allenamento di lunedì. Paulo ci mette un po’ di tempo a recuperare dagli infortuni. Pensavamo che ci sarebbe voluto di meno ma così non è stato. Con lui e Koné puntiamo il Sassuolo ma non so se sarà possibile”.
La partita di Malen? “Anche oggi è stato fondamentale. Abbiamo fatto 23 gol in 9 giornate è una bella cifra. Lo scorso anno erano solo 10”.
Cos’è cambiato nel nostro campionato? “Le partite sono più aperte ed è frutto in gran parte di queste regole che sono cambiate. Hanno favorito il gioco del calcio, non si vede più una simulazione e i finali di partita si giocano. C’è stato un oscurantismo dove più che giocare a calcio si pensava a fare i furbi. Con simulazioni e perdite di tempo, con il beneplacito. di tutti. Speriamo che non si torni ai fotogrammi famosi per fare la trasmissione e non il gioco del calcio. Complimenti a chi ha fatto queste regole”.
Molina sta bene? “Sì”.
FONTE: DAZN / Redazione Tuttoasrroma – dall’inviato R. Molinari











