L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, e il giocatore Daniel Maldini, hanno risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa e in mixed-zone:
PISACANE DAZN Mister, mi riaggancio proprio a questo discorso, chiedendole se, al termine di una partita del genere, in cui uscite con zero punti e quattro gol subiti, si possa comunque tornare a casa soddisfatti della prestazione. Come diceva Mazzone, forse è stata la partita in cui il Cagliari ha proposto di più ed è riuscito a mettere maggiormente in difficoltà la Roma. Si torna però al discorso del pragmatismo, che lei ha evocato tante volte e che a questa squadra a volte manca. Prima dei gol di Mora ci sono state almeno due o tre occasioni per pareggiare. È su questo che la squadra deve ancora crescere? Ci sono comunque aspetti positivi da portare a casa? «Ma sicuramente questa sera vedere la richiesta che vogliamo portare avanti, vedere l’atteggiamento della squadra messo dentro la gara, che non deve mai mancare, sono due elementi da mettere dentro la valigia e portare a casa. Perché penso che venire qua e fare una prestazione del genere, come ho detto ai ragazzi, le partite le voglio perdere, però le voglio perdere così, e non mettendomi in braccio a Caprile. Alcune volte sono stati anche gli avversari che ci hanno costretto a fare una partita bellissima. Penso che la squadra nelle prime sei partite abbia raccolto molto più di quanto meritasse, però poi alla fine nel calcio tutto si compensa. È una squadra giovane, con pochi esperti. L’obiettivo è quello di recuperare tutti e di fare questo calcio che vogliamo portare avanti. Poi è normale che nel calcio, lo sapete meglio di me, chi vince ha sempre ragione. Avevamo una corazzata di fronte, che ha messo in difficoltà tutti, però mi è piaciuta, ripeto, la partita che ha fatto la squadra, con grande dignità, con il giusto atteggiamento. Sono convinto che crescendo così poi girerà di nuovo a nostro favore».
Gollini ha fatto tre miracoli ed è stato elogiato anche da Gasperini poco fa ai nostri microfoni. Possiamo dire che il Cagliari abbia sulla coscienza soltanto la prestazione di Monza, perché nelle altre partite ha sempre fatto la sua gara. In un momento in cui arrivano tre sconfitte consecutive, quanto è importante una prestazione del genere per invertire la tendenza? Non è una situazione di crisi, ma conoscendo il tuo carattere immagino che tu voglia cambiare rapidamente questo momento… «Sì, sono consapevole che nel calcio alla fine bisogna vincere, perché veniamo soprattutto giudicati dai risultati, però dipende da come lo si vuole fare. Dipende da ognuno di noi come vuole arrivare alla vittoria. Io penso che cerco di adattarmi alle caratteristiche che ho partita dopo partita e di mettere la squadra nelle condizioni di avere un’idea, una richiesta da portare avanti. Penso che a Monza siano stati sbagliati gli ultimi venti minuti, perché la squadra è uscita dalla partita. Io l’ho vista dalla tribuna e ho detto che abbiamo fatto male. Questo l’ho detto anche ai ragazzi, perché il Cagliari non deve assolutamente perdere a Monza. Naturalmente quello che ho visto questa sera è qualcosa che mi ha fatto ritrovare alcuni ragazzi e penso che questa sera abbiamo fatto anche dei buoni acquisti, perché penso che Nzola e lo stesso Fadera siano due giocatori che, per varie ragioni, si sono inseriti dopo e hanno dimostrato questa sera di avere qualità importanti di cui questa squadra ha bisogno. Devo fare anche un grandissimo applauso a Yahya Trepy, perché sappiamo tutti quello che è successo. Questa sera è un’altra delle cose che mi fa…».
Ha fatto benissimo a sottolinearlo. A proposito di non uscire dalla partita, c’è proprio quell’occasione di Trepy nel finale, sul 4-2, quando la squadra poteva legittimamente essere sfiduciata, perché aveva giocato una buona partita e si trovava per la prima volta sotto di due gol. Invece anche al 91’ ha continuato ad attaccare e a creare occasioni. Credo che questo sia molto incoraggiante… «Grazie, grazie a voi».
Volevo semplicemente dirle che l’ultima intervista senza voce che ricordo è quella di Harry Kane, che ieri ha vinto il Pallone d’Oro. Magari può essere di buon auspicio anche per voi e portare bene… «Mi basterebbe vincere qualche partita, il Pallone d’Oro lo lasciamo agli altri. Un abbraccio, grazie».
CONFERENZA STAMPA Le scelte iniziali? Soddisfatto di Romano? «Abbiamo fatto una buona partita, contro una squadra che non ha bisogno di presentazioni. La gestione di alcuni uomini ha pagato: Nzola e Fadera possono essere importanti. Poi, anche facendo il massimo, contro la Roma può non bastare. Meritavamo un risultato diverso, ma sono soddisfatto e ci portiamo a casa le cose positive. Romano ha fatto una grande partita, con Winks ha giocato in regia».
Ha parlato con Mancini sul ruolo di Romano? «Penso che il CT non abbia bisogno di parlare con me. Ha 40 anni di calcio. Se mi avesse chiamato, mi avrebbe fatto piacere, ma Romano non ha bisogno di presentazioni. Può essere il futuro della Nazionale, sono contento che abbia fatto bene oggi. Ci teneva tantissimo a fare bene in quanto è legato alla Roma».
Cosa è cambiato a gara in corso? «Era impensabile fare 90 minuti molto intensi. Per Fadera era la prima da titolare, ci sta un calo. I cambi ci hanno comunque aiutato. Venire qui e fare 9 tiri in porta è un merito per i ragazzi. Rimaniamo compatti e umili: il campionato è tosto, ma affascinante».
Il suo Cagliari può fare molto di più rispetto al recente passato? «La squadra conosce i propri pregi e difetti. Monza e Verona hanno mostrato i difetti di questa squadra, ma sappiamo di poter fare un buon campionato nonostante forse fin qui abbiamo raccolto più di quello che meritavamo. Nel calcio, però, si compensa sempre tutto».
Avete ritrovato la sua squadra dopo due passaggi a vuoto? «Di Bologna non butterei tutto: nel primo tempo abbiamo fatto la partita, con episodi che ci hanno girato contro, consapevoli che nella ripresa non siamo stati allo stesso livello. Questa sera abbiamo dimostrato personalità, siamo destinati solo a crescere».
Sugawara? «Sono fiducioso di quanto ha fatto oggi, ha bisogno di capire il campionato ma ha qualità. Deve migliorare, ma come tutti. Possiamo farci affidamento: ci darà una mano».
MALDINI DAZN
l mister poco fa ci ha detto che c’è orgoglio per questa prestazione, perché, se si deve perdere, non bisogna farlo restando in braccio a Caprile, ma giocando come avete fatto stasera. È questo il messaggio che vi ha trasmesso? Cosa vi è mancato nel finale per portare a casa almeno un punto? «Diciamo che la squadra ha fatto bene e ci è mancato veramente l’ultimo pezzettino per portare a casa i punti».
Daniel, sei entrato a quindici-venti minuti dalla fine, recupero compreso, e secondo me hai avuto un ottimo impatto sulla partita, creando occasioni e fornendo anche un assist. Stavamo sottolineando come squadre come Cagliari e Frosinone abbiano sempre la voglia di giocarsi la partita, senza fare barricate o speculare sul risultato. Credo sia un atteggiamento che faccia bene a tutti. Qual è la tua opinione? «Credo che sia la cosa più importante. Se vuoi venire a vincere su questo campo, o comunque fare punti, credo che barricarsi sia la peggiore delle ipotesi. Il mister è molto bravo in questo e ci dà questa impronta».
Tra i tuoi compagni di reparto oggi abbiamo rivisto Trepy. Che cosa significa per tutti voi, per lo spogliatoio, per i compagni e per gli amici poterlo riabbracciare e rivedere in campo? Al di là delle qualità tecniche, proprio qui, a pochi passi da dove siamo, ha avuto anche l’occasione per segnare il 4-3… «Siamo veramente felici, siamo contenti che sia tornato. Sta bene, ha fatto un recupero veramente veloce per quello che ha avuto. Ce lo coccoliamo, è giovane e forte e lo aspettiamo ancora di più in campo».
CONFERENZA STAMPA Un commento sulla gara? La scelta di farti partire in panchina?
«Abbiamo fatto una grande partita, ci è mancato l’ultimo passo per portare i punti a casa. Una scelta del mister, io ho dato piena disponibilità».
Cosa stai ritrovando a Cagliari? «Anche alla Lazio mi ero trovato molto bene. Qui ho fiducia da parte di tutti, posso anche sbagliare ma la fiducia resta: è importante».
La Roma? Il tuo rendimento è importante per la Nazionale… «La Roma è forte: in difesa sono tosti e aggressivi. Sulla Nazionale, faccio il massimo qui per andare con gli Azzurri e dare il mio contributo».
Il tuo giudizio su questo Cagliari? «Siamo partiti bene, poi nelle ultime partite abbiamo fatto un po’ meno bene. Oggi una grande gara invece, ci bastava poco per fare punti».
I tuoi compiti tattici? «Il mister ci dà compiti senza palla, per poi farci svariare in fase di possesso. Questo ci rende liberi di essere noi stessi».
Quanto vuoi rimanere a Cagliari e segnare 10 reti in campionato? «Mi piacerebbe, sto bene qui, ma è lunga. Ci sono cose che mi premono di più, poi vedremo».
FONTE: DAZN – Redazione Tuttoasroma dall’inviato Roberto Molinari











