Il miglior attacco del campionato contro la peggior difesa. E ancora: una squadra che in serie A non perde da aprile e un’altra reduce da quattro ko consecutivi (cinque nelle ultime sei partite). E invece no, Roma-Sassuolo non è una partita già segnata come farebbe pensare la lettura dei numeri. Non lo è perché Gasperini lo ha imparato a sue spese in settimana, cosa vuol dire affrontare una squadra in piena crisi, leggi Manchester United, e un allenatore a rischio esonero come Carrick.
E sì che il giardino del campionato è quello preferito dalla Roma. E sì che Soulé, in assenza di Dybala, si è preso con forza il ruolo di leader tecnico vicino a Malen. Ma la verità è che stasera Gasp gioca contro i fantasmi, di fatto contro sé stesso, perché la terza rimonta stagionale subita qualche segno sulla pelle l’ha lasciato nel gruppo.
Stasera all’Olimpico si capirà fino a che punto. Per la Roma è un turno da sfruttare in ottica classifica, considerati gli scontri tra Inter e Como e tra Napoli e Lazio. In porta ancora il terzo portiere Vasquez, in avanti con Soulé e Malen ci sarà di nuovo il portoghese Rodrigo Mora, che nel frattempo ha conquistato la nazionale maggiore.
La Roma ha voglia di correre e necessità di andare oltre la stanchezza: complici i ko di Svilar ma soprattutto di Koné e Dybala, nel ciclo di partite che finisce oggi a centrocampo e in attacco hanno giocato quasi sempre gli stessi. Ecco perché Gasperini è già entrato in modalità pressing con la società in attesa del mercato di gennaio, chiedendo a gran voce due rinforzi per allungare la rosa: il ds D’Amico è al lavoro. C’è tempo per centrare gli obiettivi.
FONTE: Il Corriere della Sera











