L’esame di maturità è stato superato. Mora all’Old Trafford ha acceso la luce che poi si è spenta senza di lui in campo. Nelle ultime tre ha realizzato due reti (il primo gol a Lecce ad agosto) e un assist. Due i passaggi vincenti con Real Madrid e Manchester United a dimostrazione che nonostante la giovane età le gambe non gli tremano di certo. In carriera tra Roma e Porto non è mai riuscito a segnare per tre gare di fila in campionato.
L’occasione è ghiotta e questa sera contro il Sassuolo tocca ancora a lui. L’emergenza in attacco non è terminata. Dybala e Pellegrini sono ancora ai box è per Lorenzo bisognerà aspettare addirittura il 2027. I neroverdi hanno la peggior difesa della Serie A (26 reti subite in 10 parate) e per questo Gasperini si aspetta di fronte una squadra barricata che proverà a concedere poco spazi.
L’etichetta dei 25 milioni spesi per il suo cartellino è un peso, ma col passare delle settimane anche gli scettici si stanno ricredendo. Già tre i gol in campionato nonostante i minuti a disposizione non siano stati tantissimi (333). Solamente Mbangula ha lo stesso numero di reti con meno minuti (130), ma realizzate tutte nella stessa partita contro il Milan. Spazzati via i paragoni con i vari Baldanzi e Robinio Vaz. Il primo si è fermato a due gol in due anni, mentre il secondo è ai margini dell’Hull City che lo ha spedito a giocare con la primavera. Rodrigo sta diventando grande e anche Jorge Jesus se ne è accorto.
Ieri è arrivata la convocazione in nazionale maggiore nella settimana dell’addio al Portogallo del suo idolo Cristiano Ronaldo. Non è un passaggio di consegne sia chiaro, ma a 19 anni non può non essere considerato un bel traguardo. Affronterà Galles e Danimarca ma ci sarà tempo per pensarci. Prima la sfida col Sassuolo e l’opportunità di dimostrare- ancora una volta- che Gasperini può fare affidamento su di lui.
FONTE: Il Messaggero











