Ventidue gol in dieci mesi, chiamatelo Bobby d’Oro. Più reti di Harry Kane, più reti di tutti. Malen ha deciso di prendersi l’Europa a suon di esultanze, una dopo l’altra, senza fermarsi davanti a nessuno e senza fare differenze tra casa e trasferta. È una macchina da gol, un uragano che si è abbattuto sulla Serie A e ha conquistato Roma in un lampo. Tanto che tra i romanisti goliardicamente è già diventato virale il tormentone «Che ci frega di Harry Kane, non c’avemo Bobby gol». E in fondo, guardando i numeri, i tifosi giallorossi non hanno tutti i torti: il Pallone d’Oro è dietro, il bomber romanista è davanti. E corre a una velocità impressionante. Il Sassuolo stasera è avvisato.
Nell’anno solare Malen è il miglior marcatore dei cinque maggiori campionati europei con 22 reti, una in più di Kane e Raphinha, entrambi fermi a quota 21. Numeri da fuoriclasse per l’attaccante della Roma, convocato da Xavi per i prossimi impegni dell’Olanda contro Grecia e Germania. Ma c’è un altro dato che racconta ancora meglio la sua straordinaria continuità: è l’unico calciatore ad aver raggiunto almeno dieci gol in campionato sia in casa (10) sia in trasferta (12) nei cinque principali tornei europei. Insomma, in questo 2026 è Malen a guardare tutti dall’alto.
La sua forza è proprio questa: non conoscere confini, non avere bisogno di condizioni particolari per lasciare il segno. Non importa lo stadio, l’avversario o il momento della partita. Lui trova sempre il modo di arrivare in porta. All’Olimpico ha costruito un rapporto speciale con il pubblico romanista, che ormai si aspetta qualcosa di straordinario ogni volta che l’olandese riceve il pallone. Da quando veste la maglia giallorossa (…) ha realizzato 14 gol in 16 partite casalinghe tra campionato e coppe. Una media impressionante, che spiega perché con Bobby in campo la Roma si senta più sicura: davanti ha un attaccante capace di trasformare in occasione anche una situazione apparentemente innocua.
E lontano dalla Capitale il rendimento diventa persino più clamoroso. Perché Malen non è uno di quegli attaccanti che si esaltano soltanto davanti al proprio pubblico. In trasferta ha realizzato 13 gol in 15 partite, completando un quadro da autentico bomber. Quattordici reti all’Olimpico, stasera sold out anche nel settore ospiti venduto ai romanisti, tredici lontano da casa: praticamente non cambia nulla. Segna sempre, ovunque. È diventato un riferimento per i compagni e una certezza per Gasp, che può affidarsi a un finalizzatore e capace di mantenere un rendimento elevatissimo indipendentemente dal contesto. (…).
A giugno la Roma lo ha riscattato per 27 milioni di euro, un investimento che oggi assume contorni ancora più significativi. Il valore dell’olandese ha infatti superato il doppio della cifra spesa dal club, arrivando a quota 60 milioni. A 27 anni Malen è nel pieno della maturità calcistica, ha trovato nella Capitale l’ambiente ideale per esprimere tutto il proprio potenziale e si è preso rapidamente la scena.
Non è più soltanto l’attaccante che risolve le partite: è diventato uno dei volti della Roma e un motivo di entusiasmo per i tifosi. Adesso, insieme a Mora e Soulé, cerca altri gol, nuove accelerazioni e quelle reti pesanti che possono alimentare il sogno più grande. La Roma vuole continuare a correre e sa di avere in Bobby uno straordinario alleato.
L’Europa lo guarda, i numeri lo incoronano e i romanisti se lo godono. Harry Kane resta fuori dal raccordo: nella Capitale il coro è tutto per Malen. E con uno così davanti, per i tifosi sognare lo scudetto diventa ancora più bello. L’Europa lo guarda, i numeri lo incoronano e i romanisti se lo godono. Harry Kane resta fuori dal raccordo: nella Capitale il coro è tutto per Malen. E con uno così davanti, per i tifosi sognare lo scudetto diventa ancora più bello
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











