C’è una Roma che talvolta si addormenta. Ma è la stessa che subito si risveglia. Con Gasperini, per non andare troppo indietro, è successo più di una volta che a fronte di un ko subito la squadra si sia subito e prontamente rialzata. Una tendenza che si rintraccia facilmente dopo gli impegni nelle coppe. A partire dalla sconfitta shock subita in casa col Real Madrid il 14 ottobre scorso. Una gara che sembrava in pugno, una partita stellare, rovinata in pochissimi minuti finali. Nella gara seguente la squadra di Gasperini ha regolato il Genoa, non senza qualche apprensione di troppo – (…) – ma vincendo come fanno le grandi.
Già dopo la rimonta subita in Turchia nell’esordio, finito in parità, in Champions ad opera del Fenerbahce la Roma era andata a Torino a vincere, in un match delicato: 2-0 con Malen e Pisilli. Certo, una sorta di sindrome da colpo di sonno è sintomatica nelle partite ravvicinate della seconda metà d’ottobre, in pratica dal Real in poi e, curiosamente, non solo tra una partita e l’altra, ma anche all’interno della stessa partita: col Napoli un 3-3 rocambolesco fatto di schiaffi ricevuti e restituiti. Dopo la la doccia gelata di McTominay nel momento migliore della gara, è arrivato il pari 6’ dopo. Col Cagliari stesso, i giallorossi sono andati sotto e hanno pareggiato e rimontato due volte, nel giro sempre di 5’ e 6’. (…). Un po’ quanto accaduto, in un contesto decisamente anche a Udine, dove il largo risultato del primo tempo aveva prodotto un certo relax, con annesso, per la verità flebile, rischio rimonta: nel secondo tempo all’1-4 di Zaniolo era seguito il 2-4 di Palma, ma Ghilardi aveva ristabilito le distanze poco dopo il 90’.
Insomma, la Roma tiene comunque botta. Una tendenza che anche nella passata stagione si era rivelata in alcune occasioni: dopo la sconfitta casalinga in Europa League col Lille era arrivata la vittoria in trasferta a Firenze, dopo quella col Viktoria Plzen – sempre in Europa – era arrivata al vittoria al Mapei proprio col Sassuolo. Dopo la sconfitta interna in Coppa Italia col Torino, dopo 5 giorni proprio in casa dei granata era arrivata la riscossa (…). E dopo l’eliminazione, rocambolesca anche quella, dall’Europa League ad opera del Bologna in casa, era toccato al Lecce soccombere all’Olimpico. (…).
FONTE: Il Romanista – G. Fasan











