Mario Hermoso senza confini. Lo spagnolo festeggia il suo terzo gol stagionale, che apre la festa della Roma contro il Sassuolo, ferito 3-0 all’Olimpico. Il difensore s’è spinto ancora più in là. Centrale, terzino, ala, regista offensivo, Hermoso è “l’esempio perfetto”, ripete sempre Gian Piero Gasperini, l’allenatore che un anno fa l’ha blindato a Trigoria e ora spinge per il suo rinnovo del contratto, in scadenza nel 2027: il dialogo per trattenerlo è ben avviato. Inseparabili, lo spagnolo e il tecnico sono l’immagine di uno spogliatoio che si regge su dei pilastri ben definiti. Lo spagnolo, tra campionato e Champions League, ha saltato una sola partita e brindato tre volte al gol: contro Atalanta, Slovan Bratislava e Sassuolo, la squadra dell’ex giallorosso Alberto Aquilani. L’azione del primo gol porta la firma di Hermoso dal principio: è lo spagnolo a sfondare per le vie centrali, scontrandosi — aiutato da Malen — con la difesa rivale, che gli restituisce il pallone dell’1-0.
In un istante s’è scoperto regista e centravanti dopo la prima stagione a Trigoria in cui era finito fuori dal progetto. “Quando sono arrivato ho vissuto dei mesi complicati”. Poi la separazione, il prestito al Bayer Leverkusen e il ritorno a Trigoria. “Quando è iniziata la nuova stagione, grazie a Gasperini, è cambiato tutto”. Hermoso è “molto grato al tecnico, perché mi ha fatto sentire di nuovo il piacere di allenarmi”. Gasperini lo ricorda sempre: “Le sue caratteristiche lo hanno reso una colonna portante di questa squadra, non solo per le qualità tecniche, ma anche nello spogliatoio”. La Roma ha ritrovato la luce — Rodrigo Mora ha segnato il terzo gol di fila in campionato — dopo il blackout di Manchester. Ora la sosta, per recuperare gli infortunati e definire la strategia per il mercato invernale: “Proveremo a prendere un esterno”, assicura il direttore sportivo Tony D’Amico.
FONTE: La Repubblica











