
Poi la vendita libera… “Fino al giorno della prima partita in casa, è una novità rispetto agli anni passati in cui andavamo avanti con la vendita. Quest’anno si è deciso di concludere la campagna abbonamenti con la prima giornata in casa”.
I prezzi sono gli stessi, con una diminuzione per le tribune… “Abbiamo attuato questa politica, confermando i settori popolari con prezzi collaudati, limando qualcosa su alcune tariffe dei distinti. Per quanto riguarda le tribune è un’ottima notizia, con prezzi molto interessanti, per alcune tipologie abbiamo abbassato anche di 200 euro. Diamo la possibilità a chi vuole di stare più comodo o assaporare iniziative che faremo o che intensificheremo”.
Cos’è la all-in? “Abbiamo utilizzato questo termine pokeristico, che non vuole far sì che si punti nulla. È una sicurezza, abbiamo allargato la possibilità di accedere ai pacchetti famiglia, precedentemente vincolati alla linea retta genitore-figlio, agli under 14 abbinati a un intero qualsiasi, anche un conoscente. L’under 14 per noi è il perno su cui ruota la campagna abbonamenti. Oltretutto essendoci famiglie sui generis ci sembrava corretto dare possibilità senza esibire certificati, stati di famiglia, DNA o quant’altro”.
C’è il ritorno della Junior Club, che ha fatto crescere una generazione di romanisti… “Una decisione vintage, abbiamo ripristinato un abbonamento storico, un abbonamento specifico per i ragazzi dai 14 ai 18 anni. La normativa consente loro di andare allo stadio da soli, favorendo l’aggregazione. Saranno collocati in Tribuna Tevere lato sud, sotto al settore famiglia. Cerchiamo di incrementare i tifosi giovani che cominciano a essere in quella fase in cui vuoi evitare di andare coi genitori”.










