
Affiancherà Monchi, imparerà da lui i segreti di un mestiere nuovo, mettendo a disposizione quelli che conosce forse meglio di tutti sul calcio e i calciatori. Potrà aiutarlo a convincere giocatori indecisi: «Potrà avvicinare i giocatori alla dirigenza e faciliterà le cose, ci conosce bene e sa come funziona tutto», assicura il portiere Alisson da Pinzolo. Ma Totti presterà anche il proprio volto come ambasciatore del club quando ce ne sarà bisogno: a un uomo d’affari come il presidente non sfugge infatti la potenza iconica di Francesco. Nota anche agli organizzatori della tournée americana cui da domenica parteciperà la Roma: avrebbero voluto fortemente Francesco, che però non ci sarà. Al massimo, potrebbe concedersi una visita estemporanea. Ci sarà invece Nainggolan, che ieri a Trigoria ha provato gli scarpini per il tour e fatto una piccola sgambata. Vederlo aveva alimentato le speranze di un rinnovo imminente, gelate però in fretta. In realtà le parti non sarebbero neanche vicinissime, anche se Pallotta giura: «Radja e Manolas non si muoveranno». A proposito del mercato, salta l’arrivo di Nastasic: lo Schalke ha deciso di non cederlo, Monchi punta ora Lemos del Las Palmas o il tedesco dell’Hertha Niklas Stark. Per la fascia sinistra invece la prima scelta è Jonny Castro del Celta, poi il greco Stafylidis (Augsburg). Per l’attacco aspettando Defrel – da definire le modalità di pagamento – e lo sbarco oggi alle 19 del turco Cengiz Under (sabato visite e firma), il sogno è Mahrez del Leicester. Per il capitolo “storie di ordinaria follia”, c’è invece chi coltiva la suggestione Ibrahimovic. In realtà dovrebbe firmare a breve per il Los Angeles Galaxy.










