
In realtà non ha granché senso fare addizioni e sottrazioni all’interno di una sessione di mercato, visto che la gran parte delle vendite sono servite a sistemare il bilancio al 30 giugno, mentre dal 1° luglio si è aperto un nuovo capitolo contabile in cui coinfluiranno quote d’ammortamento, spese per i prestiti, etc. E va ricordato che la Roma ha riscattato nel frattempo a titolo definitivo Bruno Peres, Emerson, Fazio, Juan Jesus, Perotti e Mario Rui, poi girato al Napoli, per un totale di 40.2 milioni. Oggi l’ufficialità delle cifre investite per Schick, che diventerà l’acquisto più caro della storia giallorossa sorpassando Batistuta: all’epoca il Re Leone costò 70 miliardi di lire, 36.2 milioni al cambio. Con i 25 milioni pagati nel 2014, Iturbe fino a ieri rappresentava la spesa maggiore dell’era Pallotta. Il primato adesso spetta a Schick. Sperando in un percorso ben diverso.










