
Un titolare ritrovato, oltre che un (altro) cecchino dal dischetto. Schick, probabilmente il più atteso, è entrato in campo a metà ripresa, in compagnia di tanti ragazzini della Primavera. E in una squadra ormai piuttosto approssimativa. Il ceco si è piazzato al centro per azionare a trecentosessanta gradi il suo delizioso sinistro. Di Francesco, considerati i compagni che gli ha fatto trovare accanto, probabilmente ha voluto soltanto fargli fare una sgambata nel suo nuovo stadio, dato che, a quel punto della gara, non c’era più un filo (tattico) logico. Patrik comunque si è mosso con disinvoltura, ma la sua prestazione non può essere giudicata in maniera compiuta. Le poche giocate che ha fatto, sono state di qualità.Ma non c’era bisogno della partita contro la Chapecoense per rendersene conto. Se mai, ha bisogno di migliorare, e neppure poco, la sua condizione. Si sapeva anche questo, però.










