
LAVORI IN CORSO – Il dato, insomma, è già significativo. Eusebio, smentendo chi lo considera tatticamente l’erede di Zeman, sa bene che la fase difensiva, soprattutto in campionato, fa spesso la differenza. Così, dal debutto a Bergamo, ha sempre puntato sul 4-1-4-1, usando il pressing e la compattezza per non concedere chance. Ogni partita è poi stata diversa. Contro l’Atalanta i rischi sono stati minimi e solo nel finale quando si è fatto male Peres e a destra ha dovuto spostare Manolas. Contro l’Inter ha pesato il crollo fisico negli ultimi 20 minuti dopo aver chiuso la prima parte, come nelle altre 3 partite, senza prendere gol. Contro l’Atletico è stata l’unica partita in cui è risultato decisivo (e anche tanto) Alisson, soprattutto nella ripresa quando gli interpreti di Simeone hanno mostrato di essere qualitativamente e fisicamente superiori. Contro il Verona il portiere si è solo bagnato per la pioggia.










