
Visto che quattro giorni dopo si torna in campo a Londra in casa Chelsea e in Champions la panchina è più corta (sette uomini), appare più logico immaginare l’ex doriano di nuovo a disposizione per la trasferta nella Torino granata del 22 ottobre. L’altro lungodegente Karsdorp è più avanti nella tabella di marcia e da domani, anche lui a tappe, potrà partecipare agli allenamenti «veri», con possibile convocazione per la gara col Napoli, seppure solo simbolica. «Mi auguro di riavere Karsdorp e Schick – ha detto ieri Di Francesco all’inaugurazione di un club a lui dedicato a Dragonara in Abruzzo – lo valuteremo all’inizio settimana prossima. Patrick convocato? Ce lo auguriamo ma a Roma a volte si ha troppa smania di recuperare “nomi” importanti, invece è più corretto farli arrivare nelle condizioni migliori». Poi il punto sugli altri infortunati: «De Rossi sembra più vicino al rientro, Pellegrini spero di poterlo inserire in gruppo a metà settimana». Già guarito Perotti, serve invece ancora qualche giorno per Strootman, che sabato al massimo andrà in panchina, mentre Defrel punta a tornare a Torino nella migliore delle ipotesi. Col Napoli servirà gente pronta e preparata a una gara che può già indirizzare il campionato. «È uno dei tanti esami – analizza il tecnico – come lo era la gara di Milano. Per la Roma non finiscono mai e il prossimo è importante. Determinante sarà pareggiare la grande qualità del Napoli, quella di “offenderli” come loro fanno con gli avversari, riportare le dinamiche della gara dalla nostra parte. Sarà difficile ma mi aspetto una bellissima partita». C’è una nuova aria di fiducia, persino negli ipercritici come D’Alema che ha poi chiesto scusa a Di Francesco. «Mi fa piacere» ride Eusebio. Ci vuole ben altro per piegarlo.










