
La gara di Champions ha portato via parecchie energie, non solo fisiche ma anche psicologiche. Per questo motivo il tecnico, che da oggi potrà tornare a contare (solo per la panchina) su Emerson Palmieri al rientro dopo la rottura del crociato che si è procurato lo scorso 28 maggio, dovrà ancora una volta dare fondo alla sua rosa. Anche a Firenze, insomma, ci saranno parecchi cambi. «Non so quanto turnover farò, stavolta ho più di un dubbio e molto dipenderà dalle condizione fisiche di alcuni calciatori. Contro il Chelsea abbiamo speso tanto, in questi giorni abbiamo più recuperato che lavorato». In difesa (convocato Emerson, 5 mesi dopo il crack al ginocchio, andrà in panchina) al fianco di Fazio tornerà Manolas con Florenzi, che potrebbe indossare la fascia da capitano se De Rossi dovesse lasciare il posto a Gonalons, confermato a destra. Per l’esterno in settimana sono arrivati i complimenti di Javier Zanetti, che ha dichiarato di rivedersi in lui. «Come caratteristiche – il pensiero di Di Francesco – non sono simili, ma lo sono invece per dedizione, senso di appartenenza e disponibilità a giocare in più ruoli». In mezzo al campo, al posto di Strootman, dovrebbe trovare spazio anche Lorenzo Pellegrini, lasciato fuori dal c.t. Ventura dall’elenco dei convocati per lo spareggio mondiale con la Svezia.
In attacco, invece, si riparte da Edin Dzeko. «Giocherà, poi vedremo il resto. Non sta segnando tanto ultimamente, magari riprenderà da Firenze, ma sta giocando bene e io sono soddisfatto. Per gli altri componenti del tridente, deciderò in base alle caratteristiche dell’avversario. Nainggolan per me fa la mezz’ala e sta dietro la punta, tornerà anche a fare gol, ne sono certo. Sono contento che sia stato convocato con il Belgio». Due parole anche su El Shaarawy, mattatore contro il Bologna e il Chelsea. «Quando l’ho messo a destra con l’Inter si diceva che non poteva giocare, col Chelsea ha fatto una grande partita: vuol dire che sta crescendo e maturando, ma per me può fare ancora meglio».










