
Secondo l’esterno romanista non sarà importante il modulo con cui si affronteranno gli svedesi quanto «il carattere, il modo di mettersi in campo. È una gara fondamentale per noi, per tante motivazioni. Dovremo cercare di sfruttare le nostre qualità e metterli in difficoltà. Servono fame cattiveria, allora sì che potremo dire la nostra. Siamo certi che faremo bene, non sarà facile ma abbiamo un grande gruppo e su quello sono basate tante delle nostre vittorie». Gli azzurri incontreranno una Svezia orfana di Ibrahimovic. «Senza Zlatan fanno meno paura perchè lui è uno dei migliori al mondo – certifica Florenzi -, ma hanno tanti giocatori molto bravi davanti che sicuramente non vogliono farlo rimpiangere però noi abbiamo difensori grandiosi». A caricare gli azzurri ci pensa anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Penso che l’atmosfera sia quella giusta, cioè un alto livello di responsabilità: non ci deve essere timore oppure paura. Usando un termine tennistico, non ci deve essere “braccetto” tra gli azzurri».










