
Pellegrini: “E’ il calciatore della rosa in cui più mi rivedo. Lui però è più tecnico di me. Io avevo più corsa. Lorenzo ha grandissime potenzialità ma non si deve fermare“. In tanti si domandano ancora quando è stato il momento in cui lo sfortunatissimo Karsdorp si è rotto il crociato durante la partita col Crotone. Di Francesco racconta: “Al 65’ era in campo e io vedevo che si toccava di continuo il ginocchio. Poteva sembrare muscolare, gli ho chiesto come andasse e mi diceva “tranquillo, tranquillo”. E invece si era rotto. Capita di non accorgersene”.
Qualche battuta sul derby in programma dopo la sosta: “Come si batte la Lazio? Non voglio svelare molto, ma non snatureremo il nostro gioco. Sappiamo che la Lazio è brava a sfruttare le ripartenze, noi metteremo in atto la nostra strategia per vincere la partita”. Sulla Juventus e corsa allo scudetto: “La differenza con i bianconeri è nell’abitudine a giocare grandi partite una dopo l’altra: campionato, Champions, campionato. Comprano giocatori adatti a questo tipo di stress, di mentalità. E poi ragazzi, hanno lo stadio di proprietà. Quello porta 10 punti in più in classifica. Noi dobbiamo lavorare tanto per essere da scudetto. E ci stiamo attrezzando, conoscendo le nostre rivali. C’è il Napoli davanti che gioca un gran bel calcio. Ma io sono convinto che resti la Juve la squadra da battere: la novità di questo campionato magari è che ci siamo tutti avvicinati di più a loro. E conta che noi siamo lì, pronti”.










