
SACRIFICIO – Ride, Defrel, e si vede che per lui la vittoria contro l’ultima in classifica ha un sapore speciale. Sorride pure quando gli ricordano che, infortuni a parte, in questa stagione si è spesso dovuto sacrificare sulla fascia: «Mi piace correre e dare una mano. Davanti devo essere più pericoloso, lavorare di più e il gol arriverà da solo. Con Di Francesco, al Sassuolo, ho fatto due anni da attaccante centrale, ma io mi sento anche seconda punta. L’importante però è giocare, dove vuole l’allenatore». La stessa semplicità Defrel la mette in mostra quando ammette «che la Lazio sta facendo bene, ma noi vogliamo arrivare davanti a loro e all’Inter». La squadra di Inzaghi è già alle spalle, quella di Spalletti dista un punto, la lotta per il quarto posto apertissima, con un Defrel in più. «Io lavoro per ritrovare la condizione di prima. Questa serata mi aiuterà dal punto di vista mentale». Visto il rendimento di Ünder dopo il primo gol al Verona, Di Francesco spera che la storia si ripeta.










