
RIPIANATO IL ROSSO – In dettaglio. Il 22 dicembre 2017 alle 14, presso la sede, in via Principessa Clotilde, si è svolta l’assemblea ordinaria di Neep holding, conclusasi alle 15. Come risulta dal verbale di cui Il Messaggero è venuto in possesso, all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio separato (cioè della sola Neep) e consolidato (comprendente l’AS Roma) al 30 giugno 2017. Poi c’erano la nomina del cda e dei sindaci. Per brevità va detto subito che cda e sindaci confermati. Il punto 1 era quello più spinoso. All’assise era presente AS Roma Spv Llc, la cassaforte di Pallotta & c, proprietaria del 100% di Neep, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Santarelli dello studio Tonucci che dal 2011 assiste l’uomo d’affari nato a Boston, all’epoca partner di Thomas Di Benedetto, capo cordata, poi fattosi da parte. Pallotta era collegato in audio-conferenza. Aprendo la riunione, si legge, l’avvocato Mauro Baldissoni, dg della Roma e nell’occasione presidente dell’assemblea, illustra prima il bilancio separato: rosso di 110,4 milioni, patrimonio netto positivo di 230,2 milioni (160,3 milioni al 30 giugno 2016) con un incremento di 69,9 milioni «principalmente dovuto ai versamenti in conto futuro aumento di capitale erogato dal socio unico nel corso dell’esercizio, al netto dell’ammontare della predetta perdita». Quindi Pallotta ha fatto un finanziamento gratuito per rimettere in sesto Neep. I soldi possono trasformarsi in aumento di capitale della società da girare eventualmente in una nuova ricapitalizzazione della Roma calcio, nel caso in cui, entro giugno, non riuscisse a vendere uno dei suoi gioielli: il portiere brasiliano Alisson, il centrocampista belga Nainggolan, il centravanti bosniaco Džeko, l’altro centrocampista Pellegrini. Il gruppo Neep, consolidando i conti del club, ha chiuso in perdita di 35,6 milioni. Secondo la relazione di bilancio separato della sola holding si evince che i costi di esercizio superano i ricavi: le spese amministrative e generali sono pari a 169,9 mila euro per rimborsi spese, contributi casse previdenziali, servizi professionali, consulenze, spese varie e emolumenti.










