
Un approccio che la Roma non sempre ha avuto, e che le è costato un lungo passaggio a vuoto in questa stagione. «Dobbiamo capire, imparare a gestire il successo e amministrare meglio la sconfitta. Per me questo è il primo problema che abbiamo: ogni volta che iniziamo a vincere siamo i più forti di tutti, poi alla prima sconfitta diventa tutto un disastro. Dobbiamo trovare equilibrio, il famoso “grigio”, ma non possiamo fermarci alla vittoria contro lo Shakhtar. Dobbiamo rendere normale quello che purtroppo, oggi, non lo è: mi piacerebbe che i calciatori pubblicassero sui social le foto di una vittoria in finale di Champions, non degli ottavi». Oggi a Nyon il sorteggio dei quarti potrebbe metterlo di fronte al suo vecchio amore, il Siviglia, che poi è la squadra che tutti i tifosi romanisti sperano di incontrare. «È difficile scegliere chi affrontare, il City per me è la squadra più forte. Mio figlio ha pubblicato su Twitter una foto delle migliori otto squadre, è bello vederci lì. Le altre sette vogliono la Roma? Meglio così. Prima però, c’è il Crotone».
Contro la squadra di Zenga, domenica pomeriggio, Di Francesco dovrà fare a meno di De Rossi (squalificato), che sarà sostituito da uno tra Pellegrini e Gonalons, al fianco di Strootman e Nainggolan. La difesa (Florenzi-Manolas-Fazio-Kolarov) dovrebbe essere confermata in blocco, mentre in attacco possibile un turno di riposo per Cengiz. Al suo posto uno tra El Shaarawy e Gerson, con Perotti («Mi piacerebbe affrontare il Siviglia in Champions») sulla fascia sinistra.










