
C’è la volontà di voler cambiare le cose ma – al momento – solo quella; il cambiamento radicale non è ancora stato avviato, il nuovo commissario tecnico verrà annunciato soltanto a fine campionato, il movimento calcistico nazionale attraversa uno dei momenti peggiori degli ultimi decenni, servono interventi politici esportivi che dovranno modificare dal basso la struttura piramidale. Di Biagio è capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato, è l’unico al quale interessa il risultato di Wembley che non conta nulla né dal punto di vista sportivo, né strategico. «In questo momento non è importante vin cere le amichevoli – continua Pellegrini – ma ritrovare un’identità di squadra. Ognuno di noi vuole lasciare il segno, la mancata qualificazione ai Mondiali dev’essere un punto di ripartenza. Buffon è un vero capitano, è abituato alle pressioni e fa ancora la differenza. il mio futuro? Al momento non ci penso – conclude – sono in una squadra ambiziosa». Oggi la Nazionale si trasferirà a Londra, domani sera a Wembley la sfida contro l’Inghilterra di Southgate. Torna il pericolo hooligans, forze dell’ordine in allerta.










