
Che poi è la stessa filosofia del d.s. Monchi, intervistato dal Mundo Deportivo. «Dobbiamo essere soddisfatti – le sue parole – per quello che abbiamo fatto in Champions, non solo per essere arrivare ai quarti ma anche per avere chiuso al primo posto un girone complicato davanti a Chelsea e Atletico Madrid. È stato un anno difficile, con il cambio di allenatore e di direttore sportivo, Francesco Totti si è ritirato e dei giocatori importanti sono partiti. Nel complesso sono contento, sicuro che possiamo fare meglio, ma siamo felici per la crescita del club a livello internazionale. Aver raggiunto i quarti di Champions ci rende soddisfatti». Il progetto Monchi si fonda sul tecnico Di Francesco, che il d.s. ha voluto fortemente quando ha capito che Spalletti sarebbe andato via. Lo ha scelto e lo ha difeso, quando le cose si erano messe male, ad un certo punto della stagione. «Abbiamo scelto di dare ad Di Francesco la possibilità di allenare la Roma. Dal primo giorno in cui ho parlato con lui, mi è piaciuto molto. Una volta scelto l’allenatore, era necessario trovare i pezzi per far in modo che la squadra giocasse come chiedeva lui. Se lasciamo da parte i momenti in campionato in cui non siamo stati all’altezza, il livello è adeguato a quello che pensava Eusebio. La Roma gioca come vuole l’allenatore che io ho scelto: è così che deve essere». Buone notizie dalla Turchia: Cengiz Under è tornato infatti ad allenarsi con il gruppo dopo la distorsione al ginocchio sinistro rimediata in allenamento. Sarà a disposizione per la gara di Bologna di sabato prossimo (ore 12.30) e per la trasferta di Barcellona (4 aprile).










