

Nella conferenza stampa pre-gara, l’allenatore della Roma ha dato poche ma chiare indicazioni sulla formazione: giocherà Defrel, per Karsdorp se ne parla l’anno prossimo e Silva si allena meglio, ma a sinistra giocherà ancora Kolarov.

I giallorossi si troveranno di fronte una squadra al momento imprevedibile come la Fiorentina, recentemente colpita dalla scomparsa del proprio capitano Davide Astori, ex giallorosso e leader sia in campo che fuori. E’ probabile che venga dedicato un momento per ricordarlo.
Contro la Fiorentina la Roma è chiamata a non accusare il colpo dopo il difficile risultato maturato in Spagna e dare continuità a una prestazione di altissimo livello come quella del Camp Nou. Se nella gara di ritorno di Champions League, la Roma può coltivare poche speranze, la prossima massima competizione europea si costruisce in questo campionato e i giallorossi al momento occupano il terzo posto con il dovere di mantenere la posizione in vista del derby di domenica prossima, uno scontro diretto in ottica Champions League.
Questa sera bisognerà fare tabula rasa degli autogol, dei rigori non concessi e del risultato proibitivo da ribaltare della gara contro i blaugrana. La Roma sta costruendo una sua identità forte e proprio dalla mentalità con cui si affrontano queste partite che si basano le fondamenta di una squadra che vuole essere protagonista.










