
OGGI FA 50 Questa è stata fin qui la stagione di Strootman. Quel che non c’è nei numeri, c’è in una Roma che si appoggia totalmente sulle spalle di un giocatore che, paradosso, avrebbe forse lui ogni tanto bisogno di appoggiarsi ad altri, se è vero che il calvario del ginocchio sinistro è lontano ma non lontanissimo nella testa e nelle gambe dell’olandese. Ma guai a toccarlo, il 6 non può uscire, oggi giocherà la partita numero 50 in giallorosso. Il 6 non ha ricambi all’altezza: senza di lui, i panni restano sporchi. Come sporca è la classifica della Roma oggi. «Ma vogliamo scavalcare l’Inter, sarebbe un ottimo segnale mettersi una squadra così forte alle spalle», ha detto Strootman nei giorni scorsi.
RICORDI E magari, per riuscirci, Kevin riavvolgerà il nastro a quella Supercoppa d’Olanda sfilata in grande stile a De Boer. Strootman giocava con il Feyenoord, era il 5 agosto 2012: 42, un cartellino giallo ben speso e una coppa in bacheca, ad oggi uno dei soli due trofei vinti dal centrocampista in carriera. Poco per uno che se non fosse stato costretto da qualche équipe medica in giro per il mondo a litigare con il so ginocchio sinistro, ora sarebbe a giocarsi coppe e campionati chissà dove. Ma la risalita va pianificata tutta con la Roma. Perché alla Roma Strootman è legato a doppio filo: presto firmerà un rinnovo di contratto deciso nei mesi più bui, quando il pallone era l’ultimo dei pensieri. «Ma rinnoverò solo dopo aver dimostrato di essere tornato un giocatore», disse lui la scorsa estate. Ci siamo, i tempi sono maturi. Qualche altro lavaggio e via.










