Nella giornata di domani, lunedì 22 giugno, l’assemblea elettiva della FIGC eleggerà il nuovo presidente della Federazione, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina seguite alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, la terza consecutiva. L’appuntamento è fissato al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel a Roma, con prima convocazione alle 8.30 e seconda alle 11.
I candidati sono due. Da una parte Giovanni Malagò, che ha appena concluso il mandato da presidente del CONI e corre con l’appoggio della Lega Serie A. Dall’altra Giancarlo Abete, già numero uno della Federcalcio tra il 2007 e il 2014 e oggi presidente della Lega Nazionale Dilettanti, (…).
Come si vota il presidente della FIGC: il peso delle componenti L’assemblea domani non eleggerà soltanto il presidente, ma anche i consiglieri federali in rappresentanza delle diverse componenti. Il sistema di voto, però, si allontana dal principio “una testa, un voto”: ogni delegato pesa in base alla percentuale assegnata alla propria componente sul totale dei voti assembleari, che per questa tornata elettorale sarà fissato nuovamente a 516.
La suddivisione vede la Lega Nazionale Dilettanti come blocco più pesante con il 34% dei voti. Ecco nel dettaglio la suddivisione dei delegati dell’assemblea elettiva:
Serie A – 20 delegati (il voto di ciascuno ne vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88), il 18%;
Serie B – 20 delegati (1,548, per una somma totale di 30,96), il 6%;
Lega Pro – 56 delegati (1,106, per una somma totale di 61,936), il 12%;
LND – 99 delegati (1,772, per una somma totale di 175,428), il 34%;
Calciatori – 52 delegati (1,984, per una somma totale di 103,168), il 20%;
Allenatori – 26 delegati (1,984, per una somma totale di 51,584), il 10%.
L’assemblea elettiva risulta validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno 137 delegati che rappresentino almeno 259 voti assembleari, mentre in seconda convocazione bastano 96 delegati per almeno 172 voti.
Come viene definito il numero dei delegati Il numero dei delegati eletti da ciascuna Lega e dalle rappresentanze di atleti e tecnici, così come il peso attribuito ai voti di ognuno, viene definito dal regolamento elettorale approvato dal Consiglio federale. Resta fermo un principio di fondo: ogni società delle Leghe professionistiche deve avere un proprio delegato, (…).
Tra i delegati atleti è prevista una rappresentanza equilibrata tra professionisti e dilettanti, oltre che tra atlete e atleti. Lo stesso vale per i delegati tecnici, che devono garantire un’equa presenza delle categorie professionistiche e dilettantistiche.
I regolamenti relativi all’elezione dei delegati della LND e delle rappresentanze di atleti e tecnici possono inoltre prevedere la nomina di delegati supplenti, chiamati a sostituire i titolari in caso di assenza temporanea o a subentrare loro in modo definitivo qualora l’impedimento non sia temporaneo. Per queste due categorie di delegati non è ammesso il meccanismo della delega: (…).
Una norma di garanzia riguarda infine le cariche apicali del sistema: il presidente della Federazione, i membri del Consiglio Federale, del Collegio dei Revisori dei Conti e degli altri organi federali, così come i candidati alle elezioni, non possono rappresentare società o organismi affiliati, (…).
Elezione presidente FIGC: le regole dello scrutinio Le votazioni che determineranno il nuovo presidente della Federcalcio si svolgeranno a scrutinio segreto con sistema elettronico. Ogni delegato può votare per un solo candidato, e il presidente sarà eletto con la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, comprese le schede bianche ed escludendo i voti nulli.
In presenza di due candidati, come accadrà domani, si potranno svolgere fino a tre scrutini. L’elezione avviene al primo scrutinio se un candidato ottiene la maggioranza dei tre quarti dei voti validi, al secondo con la maggioranza dei due terzi, al terzo con la maggioranza dei voti validamente espressi dai delegati. Se nemmeno al terzo scrutinio si dovesse raggiungere questa soglia, si procederebbe al ballottaggio tra i due candidati, con la vittoria assegnata a chi ottiene la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.
Sarà eletto chi riuscirà a sommare il maggior numero di componenti a proprio favore, in un’assemblea dove a contare davvero, più dei numeri assoluti, è il peso specifico di ciascun voto.
FONTE: calcioefinanza.it – A. Botton











