A pochi minuti dall’inizio del match contro il Sassuolo, il Direttore sportivo della Roma, Toni D’Amico, ha rilasciato delle dichiarazioni:
DAZN Le tante assenze che sta affrontando la Roma in questo momento vi preoccupano? Quanti giocatori pensate di recuperare dopo la sosta? “Sì, diciamo che questa sera si chiude un ciclo duro di nove partite in ventotto giorni, partite di alto livello durante le quali, purtroppo, abbiamo perso alcuni giocatori. Ci auguriamo di concludere bene questo ciclo stasera, che tutto vada per il meglio e di recuperare tre dei quattro giocatori infortunati dopo la sosta. Intanto, questa sera recuperiamo Manu Koné, quindi siamo contenti. Poi valuteremo il suo rientro in campo”.
Tra i giocatori che potrebbero rientrare dopo la sosta ci saranno probabilmente Svilar e Dybala… “No, ci auguriamo di sì, pensiamo di sì”.
Si aspetta una risposta forte quest’oggi dopo Manchester, un po’ come accaduto contro il Genoa dopo la partita con il Real Madrid? “Sinceramente mi aspetto quello che abbiamo sempre fatto, quindi ottime prestazioni, come quella di martedì a Manchester. Mi aspetto la solita Roma. Noi arriviamo, non dico arrabbiati, ma dispiaciuti, perché abbiamo mostrato ancora una volta un grande calcio per larghi tratti della partita. I risultati ottenuti contro Real Madrid e Manchester United, secondo me, non rispecchiano quello che abbiamo realmente fatto in campo. Però prendiamo quanto di buono hanno fatto i ragazzi e il mister in campo e ci concentriamo su questa partita, che sarà difficile”.
Il valore e lo status di una grande squadra si possono misurare anche dal numero di giocatori convocati dalle rispettive nazionali? Voi ne avete tantissimi, anche in nazionali di altissimo livello. Come vivrà questa sosta, con orgoglio o con un po’ di preoccupazione, considerando anche il tema degli infortuni? Andrà a vedere qualcuno dei vostri giocatori dal vivo? “Siamo sicuramente orgogliosi e contenti che i nostri ragazzi, anche quelli più giovani, come Mora, abbiano ricevuto la convocazione in nazionale maggiore. Quindi per noi è motivo di orgoglio. Preoccupazioni no, noi pensiamo sempre positivo”.
Andrà a vedere Italia-Francia? “Probabilmente sì, vediamo”.
SKY Si è parlato molto delle rimonte subite dalla Roma contro Manchester United e Real Madrid. Considerando che Gasperini non è un allenatore che difende con il blocco basso, avere un attaccante esterno capace di far risalire la squadra e qualche giocatore in più per allungare la rosa potrebbe essere la soluzione per compiere l’ultimo salto di qualità anche in Champions League? “Sicuramente questa è una problematica che a fine mercato abbiamo un po’ capito: per caratteristiche manca un giocatore esterno di gamba, di ripartenza e quindi sicuramente cercheremo, valuteremo le opportunità nel mercato di gennaio e, se riusciremo, cercheremo di dare questa nuova caratteristica a questa rosa”.
Per quanto riguarda Koné, avete avuto un dialogo diretto con la Nazionale francese? Come mai non è stato convocato, nonostante abbia recuperato e questa sera giochi dal primo minuto? “Sì, noi parliamo un po’ con tutte le nazionali, ci confrontiamo. Poi Manu oggi rientra, ha fatto una buona settimana, il mister ha deciso di schierarlo perché lo ha visto bene e quindi siamo contenti di averlo ritrovato. Questa è comunque la nona partita in 28 giorni, quindi con Manu dentro abbiamo modo di far recuperare anche ragazzi che hanno speso tanto in queste partite”.
Tornando alla partita di Manchester, si è parlato di una mancanza di esperienza nel gestire i momenti difficili, come già accaduto contro il Real Madrid. Eppure in campo c’erano giocatori esperti come Cristante e de Roon. Dopo il rigore, Bruno Fernandes ha subito recuperato il pallone per riportarlo a centrocampo, senza che qualcuno provasse a rallentare il gioco. Avete analizzato anche questi aspetti nei giorni successivi alla partita? “Ambienti come quelli di Manchester li conoscete meglio di me, quindi in quella fase lo stadio, un rigore, hanno spinto tanto. Però credo che le due partite, Real Madrid e Manchester, ci abbiano mostrato una grande Roma, che impone il suo gioco. I momenti di difficoltà con queste squadre forti ci sono. Manchester è stata secondo me un po’ diversa da… Ma sinceramente il rigore credo che sia stato più che generoso. Quindi è vero, hai un momento di difficoltà, ma non per questo bisogna concedere un rigore che comunque ha facilitato la rimonta. Quindi diciamo che bisognerebbe un po’ contestualizzare. Però, come ho detto già dopo Madrid, sono esperienze importanti per una squadra, per una Roma che dopo sette anni torna in Champions League. Serve a tutti noi, serve alla società. Sono partite che ti danno comunque prova di quello che hai e poi devi aggiungere per migliorare la squadra e dare risorse all’allenatore per proseguire su questo lavoro”.
FONTE: DAZN / Sky




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