L’allenatore della Roma Femminile, Luca Rossettini, ha rilasciato delle dichiarazioni al termine della partita contro l’Inter:
SKY Buon pomeriggio, complimenti dallo studio… “Grazie, grazie mille”.
Più tardi conoscerete l’avversaria della Roma, che uscirà dalla sfida tra Fiorentina e Juventus. Intanto vorrei partire dal match: soddisfazione per la sesta finale consecutiva tra Coppa Italia e Supercoppa, ma è stata anche una vittoria di sofferenza, giusto? “Sì, non possiamo pensarla diversamente. L’Inter è una squadra forte, con un’idea importante e giocatrici di grande qualità. Venire qui e pensare di vincere facilmente sarebbe fantasia. Noi siamo venuti per fare la nostra partita. Le ragazze hanno approcciato molto bene, anche dal punto di vista tattico: l’avevamo preparata bene. Abbiamo difeso con grande sacrificio, anche da parte di giocatrici offensive e di qualità, e questo dice molto del percorso di questo gruppo”.
Questo gruppo sembra molto unito, nonostante sia un progetto ripartito quest’anno… “Sì, il gruppo si è unito tanto. Il nostro progetto non è ancora consolidato, perché è ripartito proprio quest’anno. La storia del club è forte e quell’anima di voler vincere e arrivare in fondo resta sempre. Però quest’anno ci sono tante giocatrici nuove e giovani, che stanno sorprendendo. Senza fare nomi, siamo molto contenti: il lavoro quotidiano è straordinario. In partita riescono a trasformarsi, tirano fuori qualità che magari nemmeno pensano di avere, e poi sta anche a noi aiutarle a crederci. I risultati sono la conseguenza di tutto questo”.
Parlava di giocatrici con grande propensione offensiva: il lavoro settimanale si vede anche nello spirito di sacrificio e nella capacità di adattarsi. È un punto di forza anche per la loro crescita? “Assolutamente sì. Il calcio richiede questo: se pensi di giocare solo con la palla, non basta, perché anche gli altri ce l’hanno. Se vuoi arrivare in fondo, devi saper difendere, sacrificarti e soffrire. Questa squadra, piano piano, ha iniziato a crederci. Si sentiva forte con la palla tra i piedi, ma un giocatore tiene la palla forse due minuti in una partita che dura 90, 95 o anche 100 minuti. Nel resto del tempo devi saper muoverti, cercare spazi e difendere. Su questo la squadra è cresciuta tantissimo: oggi difendere contro squadre così forti non è mai facile. Loro lavorano anche sui nostri difetti, sulle nostre debolezze, ma noi ci aiutiamo sempre e questo è l’atteggiamento giusto se si vuole costruire qualcosa”.
In finale preferirebbe affrontare la Fiorentina o la Juventus? “Noi accetteremo qualsiasi avversaria. Non guardiamo chi arriverà: abbiamo ‘conti aperti’ con entrambe. Chiunque sarà, cercheremo di prepararci al meglio per arrivare fino in fondo questa volta”.
ROMA TV Obiettivo centrato. Volevamo una finale, e finale sia… “Sì, ci tenevamo tanto. Pensare di raggiungere questi traguardi a inizio anno sembrava una montagna troppo alta da scalare, poi il lavoro quotidiano premia queste ragazze: per l’atteggiamento, per quello che mettono dentro durante la settimana, per come si stanno unendo e il gruppo che stanno creando. Dobbiamo essere doppiamente felici, perché ci siamo guadagnate la finale contro una squadra veramente forte. E averlo fatto fuori casa, in una partita decisiva, dopo che la gara di andata non ci dava vantaggio, penso che valga molto”.
Possiamo dire che la differenza la fa la convinzione? Nel senso che la Roma è scesa in campo convinta di vincere, come è stata convinta di vincere il Derby… “L’approccio non è stato così solido, però siamo cresciute dentro la partita. Abbiamo trovato quelle situazioni che abbiamo provato in allenamento, che abbiamo cercato e che troppe volte magari non riusciamo a sfruttare con il necessario cinismo. La prestazione – caratteriale, diciamo – è cresciuta nell’arco della partita, fino a portarci a doverci difendere negli ultimi minuti, stringendo i denti, in quello che è un po’ un modo di giocare che soffriamo: palle lunghe, difesa in area… non è qualcosa che appartiene al DNA di questa squadra, ma che piano piano questa squadra sta iniziando ad accettare e anche ad aggredire. Come è successo nella sfida di campionato con l’Inter, anche quella decisiva, l’abbiamo affrontata allo stesso modo e le ragazze hanno dato un’altra prova di crescita e di grandissima convinzione”.
Ora si torna a giocare in campionato e si torna a giocare in casa. Sarebbe importante anche tornare alla vittoria al Tre Fontane: in casa manca dalla partita con il Milan… “Questo diventa il nostro obiettivo. Ora pensiamo a goderci oggi questa vittoria, a recuperare e a preparare una sfida fondamentale per il nostro percorso”.
FONTE: Sky / Roma TV











