Al termine del match contro il Milan, l’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo:
DAZN Mister, Modrić ha detto che nel primo tempo la Roma ha dominato, ma senza il rigore probabilmente la partita sarebbe finita 1-0. Condivide questa lettura? È soddisfatto di questo punto? E poi una curiosità: prima del rigore si è visto Gritti fare il cenno del 4, doveva battere Cristante? “No, è che erano usciti entrambi i rigoristi, che erano Dybala e Pellegrini. Quindi si sono chiesti chi dovesse calciare il rigore e subito hanno detto Cristante, poi è rientrato Pellegrini. Insomma, il prescelto è stato Pellegrini e l’ha calciato anche molto bene. Nel primo tempo la Roma ha dominato, ma è vero che quando il Milan va in vantaggio diventa difficile, perché è sempre molto pericoloso in contropiede, anche con giocatori freschi come Pulisic. La partita era chiaramente complicata, però se devo dire la verità, in questa gara, se non fossimo andati sotto, avremmo avuto grandi possibilità anche di vincere”.
Che prospettive lascia questa partita? Malen ha mostrato tante soluzioni, può fare la punta centrale ma anche muoversi largo. Con questi nuovi innesti, dove può arrivare questa squadra e c’è ancora margine per intervenire sul mercato? “Va benissimo così. È un giocatore straordinario in quel ruolo e giocando si crea sempre più tenuta, più durata e più resistenza. Anche questa sera, contro una difesa difficile come quella del Milan, molto bassa e attenta a chiudere i passaggi su di lui, ha fatto alcune cose straordinarie. Siamo molto convinti di lui, ha avuto anche una grande occasione e penso che sia stato un bellissimo acquisto. Siamo una squadra giovanissima, continuano ad arrivare ragazzi giovani: pensavamo a un gruppo under 25, invece adesso siamo quasi under 20. Avremo una Primavera fortissima nelle finali. Noi continuiamo il nostro percorso, questa sera abbiamo affrontato il Milan che la classifica giustamente indica come la seconda forza del campionato e ne usciamo veramente forti”.
Volevo farle i complimenti: la Roma ha pressato molto alta e ha tolto al Milan la sua qualità migliore, lavorando benissimo sulle posizioni preventive e senza concedere contropiedi. È qualcosa che aveva preparato prima della partita o fa parte del vostro modo di giocare? “Questo è un grande merito, perché il Milan ha dei velocisti importanti. Comincerei da Leão, poi quando è entrato Pulisic, Rabiot ha grande fisicità. È una squadra che è sempre pericolosa, anche quando pensi di poterla dominare. Non è un caso se in tante partite il Milan sembrava sull’orlo di perdere e poi ha vinto. Bisogna essere sempre molto concentrati e molto attenti. Io credo di avere quest’anno una difesa veramente straordinaria, perché concedere così poco a una squadra come il Milan, con questi velocisti davanti, è frutto di una grande applicazione ma anche di una grande forza”.
Ghilardi merita una citazione: aveva iniziato la stagione con qualche difficoltà di adattamento, ma nelle ultime prestazioni sembra più convinto, deciso e sicuro… “Assolutamente sì. Non solo questa sera, ma anche nella partita di Europa League contro lo Stoccarda, dove c’erano avversari tutt’altro che facili. È cresciuto in modo esponenziale rispetto all’inizio della stagione, quando faceva vedere buone qualità ma alternava anche interventi fuori tempo che aprivano spazi agli avversari. È sicuramente maturato, ha molto più equilibrio. Le qualità le ha sempre avute, ma con i ragazzi giovani è così: magari nei primi mesi non si vede tutto, poi dopo quattro, cinque, sei mesi l’evoluzione diventa evidente. Di questo siamo sicuramente molto contenti”.
CONFERENZA STAMPA Anche il pari è una beffa per questa Roma? “Sì, se guardiamo i 90 minuti sì probabilmente ma per come si era messa la partita a un certo punto siamo felici di averla pareggiata perché a quel punto era difficile. Globalmente abbiamo fatto un’ottima prestazione, a maggior ragione perché l’abbiamo fatta contro il Milan che è la seconda forza del campionato. Quando ti esprimi in questo modo, al di là del risultato, devi uscire con tanta fiducia”.
Stavo vedendo le statistiche, 2.75 di XG, tanti tiri e occasioni. Sono le occasioni in cui rimprovera qualcosa agli attaccanti o fa i complimenti alla squadra e basta? “Faccio i complimenti alla squadra e basta. Perché abbiamo creato tanto con qualità, con le giocate ricercate e mai spunto individuale, ma sempre frutto di coralità di gioco con giocatori diversi. Ci ha messo del suo Maignan, non è nuovo a queste cose, quindi non è fortuna ma è un portiere molto forte. In qualche altra situazione potevamo… sempre i famosi centimetri, ma non si possono rimproverare queste cose”.
Pellegrini spesso viene criticato, ma ogni volta che entra lo fa con personalità. Può far parte della Roma del futuro o no? “Le situazioni sono chiare da tempo. Lui, Dybala, El Shaarawy e Celik sono giocatori in scadenza. Non mi sembra il caso di tirare fuori questi argomenti in questo momento. Dobbiamo essere consapevoli che questi ragazzi stanno dando il massimo, tutti quanti, chi farà parte del futuro e chi non lo farà. Viviamo di presente per fortuna, quindi ogni tanto bisogna guardare il presente e non sempre il futuro. Sono tutti ragazzi straordinari che stanno dando il massimo per questa squadra”.
Sul tema nuovo fuorigioco teme un cortocircuito? “Come ci si adatta? L’importante è che sia chiaro. Se non ci si adatta c’è confusione, davanti a regole incerte diventa un problema, ognuno tira acqua al proprio mulino. Il calcio è sempre stato bello perché le regole erano riconosciute da tutti. Poi magari non si vedeva durante il gioco e sfuggivano alcune situazioni, ma se si aveva l’opportunità di guardare 8/9 su 10 avevano la stessa idea. Il problema è quando diventa tutto confuso, ci sono tanti casi limite con interpretazioni diverse. Il fuorigioco è la regola più cambiata della storia del calcio. Se verrà cambiato ancora, ci adatteremo. L’importante è che sia chiaro. Tutto sommato, oggi è la cosa più facile. Per un centimetro è fuorigioco ma magari nessuno dice nulla”.
Dopo un mese, sente di dire che alla Roma non manchi proprio nulla? “Lo dica lei, l’importante è che sia convinto”.
Crede nella lotta dello scudetto? “Siamo consapevoli del fallimento (ride, ndr). Ce la metteremo tutta, dobbiamo sperare che anche l’Inter crolli (ride, ndr)”.
Le condizioni di Koné? “Koné un po’ così, vediamo domani…Si è stirato”.
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FONTE: DAZN











