
LAVORA PER MIGLIORARE ANCORA – Il brasiliano è cresciuto molto da quando è arrivato in Italia. Il lavoro con il preparatore dei portieri Marco Savorani lo ha aiutato a migliorare il bagaglio tecnico. E i risultati si vedono. Alisson gioca ogni partita con la massima concentrazione e si prepara per essere il titolare della Nazionale brasiliana al Mondiale in Russia. E’ un ragazzo d’oro, un marito e un padre modello: «Anche la fede mi aiuta. Ogni mattina mi sveglio per lavorare e migliorare, anche se faccio bene. Ho la fortuna di lavorare con grandi persone come Savorani. Era un momento delicato e vincere con una squadra così forte ci porta fiducia e ne avevamo bisogno». E’ bravo anche a giocare con i piedi, anche se qualche rinvio a Napoli è stato difettoso. Ma spesso ha fatto scattare il contropiede, come a Milano, quando un suo rilancio diventò un assist per El Shaarawy. Si allena anche da questo punto di vista: «Cerco di aiutare la squadra anche in questo aspetto. Un portiere è un giocatore in più, se posso aiutare i compagni a creare occasioni sono contento, ma è facile giocare con una squadra con questa qualità, non è dificile farlo». E’ molto legato all’allenatore che lo ha imposto in serie A e lo ringrazia: «Non penso che rischiasse il posto. Gli abbiamo regalato una vittoria che ci porta fiducia. Il percorso è ancora lungo, dobbiamo centrare i nostri tra- guardi. Ci serve solo continuità». Non pensa al futuro adesso, anche se a fine stagione sarà uno uomo mercato, considerato che oggi è uno dei tre portieri più forti al mondo. Anche il Napoli farebbe carte false, ma la Roma per non correre rischi vorrebbe rinegoziare il contratto inserendo una clausola rescissoria molto alta, sugli ottanta milioni.










