
QUASI OUT – Dipende dagli uomini, una volta tanto imbarco prioritario per il volo della Roma. Dipende, essenzialmente, da De Rossi. La giornata di ieri non ha prodotto novità sostanziali sul conto del capitano della Roma. Nessuna cattiva nuova, perché il dolore al polpaccio non sparisce tanto è vero che neppure oggi il centrocampista forzerà per allenarsi con i compagni. La conferma del 4-3-3 con il Benevento è essenzialmente legata alla sua presenza, da considerare sempre meno probabile. E da escludere, almeno dall’inizio, sembra pure l’ipotesi legata all’avanzamento a centrocampo di Fazio. In passato l’ex allenatore della Roma Spalletti più volte aveva accennato a un’idea che però non convince per niente Di Francesco, neppure di fronte all’emergenza totale.
UNICA VIA E – allora non resta che Gerson, terza via utile per risolvere il cubo. Il brasiliano conosce quella posizione di campo, ricoperta più volte la scorsa stagione in Europa League, uno dei due mediani di centrocampo nel 4-2-3-1. Non un inedito assoluto, ma stagionale certamente sì. Per Gerson sarebbe il terzo ruolo ricoperto: esterno alto a destra, interno e ora centrale, dentro una Roma che pareva sul punto di afferrare definitivamente a novembre. La doppietta alla Fiorentina valeva un biglietto per il Paradiso, poi il ragazzo s’è fermato rinviando il decollo.
UDINE: TRASFERTA VIETATA – Decollo, direzione Udine, che invece non sarà permesso ai tifosi della Roma: Il Casms ha chiesto il divieto di trasferta del 17 febbraio dopo gli incidenti di Verona, si attende la conferma del Prefetto. Trasferta necessaria – e importante – sarà quella di oggi dell’a.d. Umberto Gandini e del d.g. Mauro Baldissoni: nel pomeriggio i due si presenteranno davanti alla Uefa a Nyon per discutere sul mancato rispetto dell’accordo del 2015 sul fair play finanziario. La sentenza arriverà a primavera inoltrata, ma la partita va impostata bene oggi.










