
FORZE FRESCHE – L’emergenza insomma si avvia alla conclusione, nel mezzo di un ciclo di partite molto intenso per la Roma. Già domani a Torino ci dovrebbero essere almeno quattro cambi, tutti italiani, nella formazione di partenza: i tre romani De Rossi, Florenzi e Pellegrini e l’azzurro El Shaarawy, che ormai ha smaltito l’infortunio muscolare e potrebbe far riposare inizialmente Perotti (ieri felicissimo per il ritorno in nazionale annunciato dal ct argentino Sampaoli). Saranno invece richiesti gli straordinari agli insostituibili del momento, da Dzeko a Kolarov, le due anime balcaniche della squadra, fino a Fazio e Juan Jesus che, aspettando i miglioramenti di Moreno, avranno il compito di non far rimpiangere Manolas, alle prese con la sua lesione muscolare.
PROGRESSI – Sta per arrivare intanto il momento di Rick Karsdorp: a Londra è andato in tribuna perché Di Francesco aveva scelto Gerson tra i titolari e aveva Florenzi in panchina, ma entro una settimana debutterà in Serie A. Non è escluso che succeda già domani contro il Torino, magari nel secondo tempo. Ma al più tardi capiterà contro il Crotone, a quasi quattro mesi dall’intervento al ginocchio.
SPINTA – Ieri infine il Match Program della Roma ha pubblicato un’intervista a Leandro Castan, che lo scorso anno ha giocato (poco) in prestito al Torino: «E’ stata una bella esperienza per me, ho cominciato bene ma a gennaio mi sono fatto male alla gamba e da quel momento le cose non sono andate come vorrei». Sembrava quasi fuori dalla Roma, invece è stato reintegrato. Chissà che Di Francesco non lo chiami in causa adesso che la scelta si è ridotta tra i difensori centrali: «So che è tanto tempo che non gioco con continuità e non posso aspettarmi niente. Però mi impegno a testa bassa giorno dopo giorno. Ho dentro di me il desiderio di prendermi una rivincita, una rinascita e credo che sarà con questa maglia. Giallorossa. Nel frattempo rimarrò in silenzio e lavorerò».










