
La difesa soprattutto, dove è saltata la partenza di Manolas allo Zenit. Da ieri sembra definitivamente: non sarebbe bastata l’opera dell’agente e dei mediatori per ricucire lo strappo creato dal greco, che a causa di una «tecnicalità» legata alla valuta del contratto (scritta in rubli mentre lui vuole euro o dollari americani) si è rifiutato di svolgere le visite mediche mercoledì. Manolas è tornato in patria dove a breve nascerà il figlio, lo Zenit ha già cambiato obiettivo (Acerbi e Murillo nel miri nodi Mancini) e si accontenterà di abbracciare a breve Paredes: domani rientra in Italia e sabato dovrebbe svolgere le visite mediche a Villa Stuart per conto dei russi. Alla Roma 25 milioni più bonus, mentre per Manolas ne avrebbe presi 35. E ora si ritrova un caso delicato da gestire, aspettando eventuali nuove offerte di cui al momento non c’è traccia. Il greco vuole comunque andar via perché non ha l’intesa sul rinnovo, la società intende cederlo e sta pensando da tempo a un altro centrale.
In pole rimane il giovane argentino Foyth dell’ Estudiantes, piace anche Lemos del Las Palmas. Il dopo Paredes, invece, è già scritto: preso Gonalons dal Lione per 5 milioni, accordi già firmati su richiesta del presidente Aulas che ieri ha ufficializzato la cessione in anticipo perché anche l’OL deve sistemare il bilancio entro il 30 giugno. Gonalons ha già accettato un quadriennale da 2 milioni circa più premi, il tutto è ovviamente legato all’esito delle visite mediche programmate per lunedì: il centrocampista sbarca domenica sera. Cambierà volto anche la fascia sinistra, con Emerson infortunato e Mario Rui in partenza verso Napoli: Monchi ha chiesto 12 milioni, si può chiudere a 7-8, Poi sceglierà il sostituto. Intanto Tofanari e Spinozzi vanno al Pontedera, De Santis all’Entella.









