
Il tecnico può contare su 10 giocatori nati dopo il 1995: Fuzato, Bianda, Karsdorp, Coric, Cristante, Lorenzo e Luca Pellegrini, Under, Schick e Kluivert. Praticamente una squadra al completo. Sette di loro (tranne Fuzato, Bianda e Luca Pellegrini) sono già nel giro delle rispettive nazionali. «Con Monchi lavoriamo in simbiosi e abbiamo valutato le persone prima di tutto negli acquisti, poi il calciatore. I giovani sono puliti hanno meno passato e conoscenze alle spalle e mi facilita il lavoro, mi permette di dare basi importanti. I giovani hanno pro e contro. L’esempio è Under che ha fatto fatica a uscire ma poi ha fatto cose importanti».
Niente fretta quindi, anche nei paragoni. «Quello con Modric mi fa tremare, ma voglio diventare come lui. De Rossi mi sta aiutando tanto anche se mi vedo più come centrocampista offensivo», ha detto Coric a Roma Tv. E l’11° della formazione baby potrebbe arrivare dopo la possibile cessione di Alisson. Col tesoretto per il brasiliano, infatti, Monchi proverà a dare la caccia al classe ’97 Chiesa. Senza si punterebbe su Berardi che è comunque un 1994, mentre Gerson è più vicino all’Empoli. Il fiore all’occhiello del mercato però resta Pastore. «Mi piace come ha approcciato, poi che giochi qualche metro avanti o indietro l’importante è che riesca a mettere quelle palle importanti che facciano male agli avversari», ha concluso Di Francesco che ieri lo ha riprovato nel ruolo di mezz’ala (con un diverbio in campo tra Strootman e Luca Pellegrini risolto da DiFra). Oggi alle 17,30 seduta pomeridiana al Tre Fontane aperta per 2500 tifosi (tra gli abbonati della che hanno sottoscritto la tessera entro il 10 luglio).










