
“Ha un carattere forte, ed è sempre concentrato sul suo lavoro. È un leader anche se parla poco. Quando ho preso in mano la nazionale bosniaca mi sono affidato molto a lui, è stato una guida nei momenti più importanti”.
“È stato sempre un po’ criticato, compreso il suo primo anno alla Roma. All’epoca mi disse che voleva vincere e diventare uno dei migliori giocatori del club”.
“Ho fiducia nelle sue capacità e glielo dico regolarmente ogni mese al telefono. Lui mi risponde sempre che lavora tutti i giorni senza sosta”.










