
La squadra capitolina riesce a domare i calabresi solamente grazie ad un calcio di rigore molto generoso, concesso per fallo di Mandragora su Kolarov. L’argentino Perotti, dopo il primo errore in carriera contro l’Udinese, supera Cordaz con un destro preciso dagli undici metri. Mister Di Francesco, visti gli impegni ravvicinati e l’avversario in questione, cambia addirittura sei giocatori rispetto alla trasferta piemontese.

Sulla linea difensiva, oltre all’olandese, è rientrato Federico Fazio al fianco di Moreno, quest’ultimo alla sua seconda apparizione da titolare con la maglia giallorossa. Anche per Gerson è la seconda volta in campo dal primo minuto di gioco in questa stagione, con Naingolan e Gonalons, a completare il trio di centrocampo, l’ultimo cambiamento in avanti è ai lati di Dzeko, dove si accomodano Perotti e Under.

Nel corso della ripresa Di Francesco cambia, togliendo un evanescente Under per Defrel, Pellegrini per Gerson e Florenzi per Karsdorp. Nonostante i cambi la Roma non riesce ad affondare per chiudere la partita, colpendo anche l’undicesimo palo della stagione con il bosniaco Dzeko. Nei minuti di recupero la squadra di Di Francesco rischia la beffa con Simic che da un calcio d’angolo riesce a stoppare e provare la conclusione a rete che Alisson.
La Roma, non proprio con il minimo sforzo, raggiunge il massimo risultato e continua nella scia del treno di testa, tra due giorni all’Olimpico arriverà il Bologna e per proseguire con le prime non è ammesso un passo falso per gli uomini di Di Francesco.










