
SONO UN NUMERO 9 – «Non mi aspettavo un’accoglienza del genere, non avevo mai vissuto qualcosa di simile: è stato davvero straordinario – ha detto Schick ai canali del club commentando l’entusiasmo ricevuto all’arrivo a Fiumicino -. Sono mancino, però, mi trovo a mio agio anche sulla fascia destra. Preferisco il ruolo da numero nove, da centravanti, ma posso giocare anche esterno». Ieri mattina Patrik si è diretto a Trigoria dove ha conosciuto Di Francesco e lo staff tecnico. Poi insieme con Monchi ha visitato il centro sportivo ed ha firmato alcuni documenti federali. Alle 11 è arrivato a Villa Stuart dove si è sottoposto alle visite mediche, ad attenderlo una ventina di tifosi e altrettanti cronisti: disponibile a selfie e autografi, Schick è stato scortato all’interno della clinica dove è rimasto per tre ore e mezza. Con la Sampdoria aveva già svolto l’idoneità sportiva, inoltre è in possesso di un’idoneità cardiologica semestrale fatta al Monzino di Milano. A Villa Stuart si è sottoposto alle visite mediche standard: risonanza magnetica, stress sotto sforzo, controllo della parte respiratoria, visita oculistica e odontoiatrica.
L’INCONTRO CON IL “CAPITANO” – Intorno alla 15 è tornato al centro sportivo, ha pranzato insieme con i procuratori Paska e Satin, ha firmato il contratto ed ha incontrato Francesco Totti, con cui ha avuto un colloquio privato di 10 minuti. Nel pomeriggio ha conosciuto i nuovi compagni e ha svolto lavoro in palestra. Poco prima delle 19 ha lasciato il centro sportivo per tornare a Genova e concludere il trasloco per Roma. Nella tarda mattinata di oggi tornerà nella Capitale, alle 15.30 incontrerà la stampa per la conferenza di presentazione e nel pomeriggio si allenerà con la squadra. L’avventura in giallorosso è appena cominciata.










