
IL CAPITANO – E Dzeko? Di Francesco fa una pausa. E comincia. «Edin ha sbagliato qualche palla di troppo nel primo tempo, ma è stato decisivo. Mi ha dato grandissima disponibilità, fin quando sta nella Roma gioca per me». E, ora, che cosa succederà? «La mia speranza conta relativamente, se esiste la trattativa una ragione c’è. Poi andremo a fare altro nel caso andasse via. Per ora mi tengo stretto Dzeko». E se partisse, bisognerebbe riadattare la squadra? «Le caratteristiche fanno la differenza, ma nella mia idea di gioco alcuni movimenti sono fondamentali e devo dire che oggi i giocatori li hanno fatti bene». Infine una battuta o, chissà, una grande verità. «Aleix Vidal, mi domandate? E in che ruolo gioca…?», sorride. Arriva capitan Florenzi, poi. «Il pari ci sta stretto. E comunque giocando così possiamo toglierci soddisfazioni». Ed eccolo, il piccolo grande Antonucci. «Dedico questo pareggio alla mia mamma, da bimbo le avevo detto che il mio sogno sarebbe stato di debuttare a Genova». Lo raggiunge Pellegrini, in dubbio per domenica: «Ripartiamo da qui, giocando così questa Roma può vincere con tutti».
LE TRATTATIVE – In attesa di scoprire se quello di Marassi è stato l’ultimo gol in giallorosso di Dzeko (manca l’accordo economico tra il centravanti e il Chelsea), Emerson si prepara a raggiungere Conte a Londra. Monchi, intanto, continua a trattare Vidal con il Barcellona (prestito oneroso con diritto di riscatto: costo totale dell’operazione 10 milioni) e valuta se acquistare anche Sansone dal Villarreal che offre pure Soriano.










