
IL FUTURO – Inevitabile la domanda sul Liverpool: «Se ci pensiamo? Ci pensa più l’ambiente, c’era poca gente allo stadio e si pensa già ad un obiettivo più importante. Roma non è abituata a fare una semifinale di Champions è normale che ci pensano, io no. Dobbiamo fare bene ora per fare bene con gli inglesi. Poi qui è sempre la stessa storia, se non vinci 4-0 e fai 2-1 stai pensando ad altro. La notizia non è che abbiamo vinto ma le file ai botteghini per la semifinale. Ricordo, però, che per avere la certezza di rigiocare determinate gare dobbiamo arrivare tra le prime quattro». E allora meglio concentrarsi sul campionato. Prima dei Reds, c’è a trasferta sabato di Ferrara che rischia di diventare scivolosa. Tra l’altro c’è curiosità per capire che tipo di turnover – dopo i 6 cambi di ieri sera – attuerà Eusebio: «C’è un equilibrio in tutto. Cambierò qualcosina, ma faremo di tutto per portare a casa i tre punti, cercando di mettere la formazione migliore per la partita». Ieri la mediana composta da Pellegrini, Gonalons e Gerson è sembrata un po’ leggera: «A me sono piaciuti – replica il tecnico – soprattutto nella prima mezz’ora. Un po’ poco lucidi nell’ultimo passaggio ma hanno aggredito bene gli avversari e concesso poco possesso al Genoa. Siamo mancati nel concretizzare le occasioni che creiamo davanti». Con Juve-Napoli alle porte, la domanda sul distacco dalle prime due vien da sé: «A livello di scudetto, non si poteva fare di più. È chiaro che avremmo potuto avere 6-7 punti in più per arrivare tranquillamente in Champions. In alcune gare meritavamo di più ma è colpa nostra».










