
Ma non intende mollare, Di Francesco, nonostante non è un mistero che dentro Trigoria qualcuno pensi che Eusebio abbia perso il polso della situazione nello spogliatoio. Non intende arrendersi, il mister abruzzese, convinto di uscire da questa situazione, non vuole fare vittimismo e non vuole che lo facciano i giocatori, per i quali non è previsto alcun ritiro punitivo o allenamento extra: due i giorni di riposo concessi, la ripresa dei lavori è prevista per domani pomeriggio. D’altra parte sono tanti i calciatori che in questa sosta saranno impegnati con le varie nazionali: in attesa dei convocati italiani, Di Francesco non avrà Nzonzi ( ieri era in Francia), Kluivert, Under, Schick, Kolarov, Olsen, Dzeko, Manolas, Luca Pellegrini e Zaniolo (Under 20), Bianda ( Under 19). Praticamente Trigoria si svuoterà, con il tecnico che potrà solamente concentrarsi su chi resterà. Vedi Pastore, in particolare, elemento tattico della discordia, la cui posizione in campo sta creando degli squilibri. Le cessioni di Nainggolan e Strootman in mezzo al campo hanno lasciato delle ferite che il tecnico ha cominciato a curare, pensando fossero meno profonde. E la sosta consentirà di riflettere prima di immergersi in un tour de force tremendo, che tra campionato e Champions vedrà la Roma giocare 7 gare in 21 giorni.










