
RILANCI – E’ stato merito soprattutto di Florenzi, che tornava in campo dopo 11 mesi: «Sono felicissimo del suo rientro. Questa era la partita adatta, anche se pensavo di farlo giocare a Genova. Colpisce la sua personalità, è uno che rischia facendo le cose semplici». Nel finale si è visto anche il nuovo acquisto Schick: «Potrà fare il centravanti e anche l’esterno, ma ora non è pronto per giocare dall’inizio. Le sue qualità sono di altissimo livello. Ha caratteristiche particolari, che mi consentiranno di modificare l’assetto».
SERENO – Sembra di epoca paleolitica il dissidio a distanza con Dzeko. Di Francesco sorride: «Io sono qui per facilitare i giocatori. Non per metterli in difficoltà. Per essere grandi bisogna lavorare tutti insieme. Dzeko lo ha capito, si è messo a disposizione della squadra e ha avuto tante occasioni per segnare. E poteva fare altri gol. Se poi gli altri giocatori collaborano, Edin sarà più contento…».
LITE – Eppure, anche alla fine di una partita felice, c’è stato un diverbio tra calciatori: Gerson e Bruno Peres. Di Francesco minimizza: «Si sono presi un po’ in giro, c’è stato qualche buffetto. Cose da calciatori. Come in tutte le famiglie, ci si arrabbia per nulla a volte. Ma l’episodio conta poco. Se resteremo spensierati ci toglieremo grandi soddisfazioni».










