
Rispedite al mittente – ma senza rancore – anche le critiche per la cessione di Nainggolan: «Abbiamo fatto una scelta, so che qualcuno capisce e altri no. È arrivata un’offerta che abbiamo negoziato e abbiamo trovato un accordo. Il mio mestiere è fare delle scelte e le faccio a testa alta. Di Radja voglio solo pensare al bello passato insieme, gli do un in bocca al lupo di cuore. Si parla sempre di vendite, ma abbiamo venduto solo Nainggolan, Skorupski e Tumminello. Siamo tranquilli senza pensare al Fair Play Finanziario e questo è importante, non tutti possono dire questo». Poi si coccola Pastore, seduto al suo fianco: «È il giocatore con più qualità tecnica che io abbia mai acquistato». E non si nasconde sulle possibili trattative in uscita: «Il rinnovo di Florenzi non è facile, non abbiamo trovato ancora l’accordo ma la nostra intenzione è di continuare insieme. Alisson? Leggo tante cose, ma al mio telefono non sono arrivate offerte. Lo aspettiamo a fine mondiale, ma vorrei tenerlo qui. Ripeto però che non esiste un giocatore incedibile. Sarebbe la miglior risposta dire incedibile, ma non è così. Se arrivano 500 milioni per Pastore oggi va via. Nessuna squadra può dire questo di nessun giocatore». Tradotto: se arrivano 80 milioni per Alisson, il brasiliano parte.
Su Manolas e Pellegrini è più ottimista: «Ho sentito recentemente Kostas, a lui piace molto il mio mestiere e può farlo in futuro. È contento e vuole rimanere qui. Il Chelsea può pagarlo? Ora non hanno neanche l’allenatore quindi mi pare difficile. Su Pellegrini, una settimana fa ho visto l’agente e siamo tranquilli. Sono giocatori della Roma e sono importanti per il futuro». Il mercato in entrata finisce qui? «È ancora lungo, ma abbiamo messo una base importante. Dopo Bianda (arriva intorno alle 19 a Fiumicino, ndr) ci fermiamo per un po’. Mancano ancora tanti giorni prima di iniziare il campionato, vedremo se possiamo rinforzarci ancora. Siamo pronti a cogliere qualsiasi opportunità, non siamo chiusi a nessuna possibilità».










