
NUOVA VITA – Sicuramente, come Defrel, sta pagando l’impatto da protagonista con la grande piazza e magari anche con la concorrenza, ma se c’è una certezza che tutti a Trigoria hanno, è che il futuro è tutto dalla sua parte. Di Francesco stesso lo sa, è pronto a metterlo di nuovo dal primo minuto sabato contro il Cagliari, dopo che nelle ultime 4 partite soltanto una volta, contro la Spal, è partito titolare. Poi, contro Lazio, Genoa e Chievo sempre panchina. A Verona sperava di giocare, dopo che con il Qarabag era entrato nel finale e contro la Spal aveva segnato il suo primo gol in giallorosso, ma Di Francesco sa come e quanto dosarlo, basti pensare che nella prima stagione al Sassuolo, a questo punto della stagione, aveva giocato solo due volte in campionato.
PROBLEMI E SFORTUNA – Ieri si è distratto con i tifosi nel Roma Store di piazza Colonna («è sempre un’emozione stare in mezzo a loro», ha spiegato), oggi invece penserà ad allenarsi e come lui l’altro ex Sassuolo della Roma, Defrel. Rispetto a Pellegrini per lui ci sono state più ombre che luci in questi mesi: da quando si è infortunato al bicipite femorale, a fine settembre, ha detto addio al posto (quasi) da titolare che Di Francesco gli aveva trovato, è rientrato un mese dopo ma senza incidere (solo una volta ha giocato dall’inizio), poi a Genova ci si è messa anche la sfortuna. Entrato nella ripresa, è andato a sbattere contro il palo, contusione fortissima alla rotula e addio, di nuovo, continuità. Dura che sia convocato col Cagliari, ma lui, come Schick ed Emerson, viene considerato da Monchi «uno dei nuovi acquisti di gennaio». Se sarà davvero così, lo dirà il tempo. E magari anche Di Francesco, che nono stante le difficoltà si fida ad oc chi chiusi dei due ragazzi che ha voluto con sé dal Sassuolo.










