
IL DIGIUNO – In realtà, chi a livello personale vuole ritrovare il tocco magico è proprio El Shaarawy, visto che dal 27 novembre in poi ha segnato solo una rete, quella a San Siro contro l’Inter. Troppo poco per un attaccante come lui, che infatti non è riuscito a entrare nella prima convocazione del nuovo c.t. azzurro Di Biagio. Il bottino stagionale – fermo a quota 7 reti – non è disprezzabile ma neppure folgorante, anche se adesso sembra aver ritrovato la fiducia di Di Francesco.
TURNOVER – «Stephan giocherà dall’inizio – dice il tecnico –. Sta bene e ha il desiderio di tornare a fare la differenza come faceva ad inizio anno. Spero che a Crotone ritroverà il gol». La Roma ne avrà bisogno, perché l’allenatore vara un turnover importante rispetto al match di martedì contro lo Shakhtar, rilanciando dall’inizio – oltre al Faraone – Bruno Peres, Juan Jesus, Pellegrini, Gonalons e, schierato in attacco, anche Gerson, che pare in vantaggio su Schick. «La nostra qualificazione in Champions passa dal Crotone – aggiunge l’allenatore, che ha perso Perotti per infortunio muscolare ed ha Manolas acciaccato –. È una squadra difficile. L’anno scorso ha fatto un miracolo, ora si stanno riproponendo. Hanno delle caratteristiche tecniche particolari ed è un campo difficile. È una partita che va presa con le molle ed ho cercato di trasferire questo ai miei ragazzi».
AUGURI DZEKO – Di sicuro nessuno vuole rovinare il week end di Dzeko e Fazio, che ieri hanno compiuto rispettivamente 32 anni e 31 anni. Già è abbastanza malinconico, infatti, vedere Juve e Napoli così lontane in classifica. «Per me il rammarico è il distacco, che secondo me è eccessivo rispetto alle potenzialità. Ci sono stati momenti che non ci hanno permesso di far punti. Però questo e l’essere usciti da qualche competizioni ci può ha fatto crescere nell’orgoglio, e ora tanti vorrebbero essere al nostro posto e giocarsi i quarti». Proprio vero, ma oggi la testa è al Crotone. Con El Shaarawy che va ancora a caccia di futuro.










