
Il vantaggio anestetizza ancor di più la partita, Dzeko e soci si accontentano di gestire un possesso palla da percentuali bulgare, ancora Kolarov prova a spezzare la monotonia colpendo il decimo palo stagionale della Roma. Così il Crotone prende coraggio, guadagna metri e sfiora il pareggio. Prima Nalini di testa anticipa Karsdorp ma non trova la porta, poi Alisson para facile sul tentativo di Rohden che supera con troppa facilità Moreno. Nel finale di primo tempo si sveglia Dzeko ma l’incornata non trova fortuna, poi Ceccherini per poco non fa autogol sul gong. A inizio ripresa ancora il centravanti bosniaco porta a undici i legni colpiti con una bordata di sinistro sulla traversa e Karsdorp scalda la Sud col tentativo su ribattuta. Il bomber giallorosso ci riprova sull’assist del solito Kolarov ma Cordaz se la ritrova fra le braccia. Il raddoppio non arriva, Di Francesco prova a inserire Defrel per lo spento Under e per l’ultimo quarto d’ora si affida a Pellegrini al posto di Gerson ancora rimandato, mentre nel finale Florenzi fa rifiatare Karsrdorp. La prova dell’olandese è onesta, senza acuti né danni, ma dopo uno stop così lungo non ci si poteva aspettare chissà che. Rimandato invece il rientro di Schick che spera di trovare qualche minuto sabato col Bologna. I minuti finali diventano una sofferenza inattesa e Simic ha il pallone del clamoroso pareggio sull’unico angolo battuto dal Crotone ma Alisson para. Il triplice fischio è una liberazione, altri tre punti vitali in una classifica dove tutte le grandi continuano a volare. La squadra giallorossa è sempre lì, nell’anticamera della zona Champions e con margini di crescita ancora tutti da sfruttare.










