
Come sempre, a Roma, la discussione è viscerale. Dzeko ha segnato un solo gol nelle ultime 13 partite e ha sbagliato il rigore contro il Torino che poteva salvare la Coppa Italia, ma nessun altro giocatore in rosa ha le sue caratteristiche fisiche e la sua esperienza di big match. Perotti è stato il più continuo tra tutti gli attaccanti. Il favorito per la terza maglia è El Shaarawy, anche se non ama giocare a destra. Gerson è stato la grande sorpresa nel 3-3 contro il Chelsea a Stamford Bridge, Schick è stato l’acquisto più costoso della storia giallorossa e, dopo mille problemi, è in grande crescita. Quest’estate era già dalla Juve, che l’ha ricusato per un problema cardiaco poi superato. Ha una motivazione super, ma Di Francesco è molto attento agli equilibri in campo e in spogliatoio: «Mi chiedete sempre di Schick, lo abbiamo preso dopo che aveva fatto 10 partite nella Sampdoria e qualche gol, deve dimostrare ancora il suo talento. Alla Juve dicono che Dybala deve maturare e voi mi parlate sempre di Schick come se fosse un campione arrivato. Questo fa capire la differenza di mentalità che esiste in un ambiente e nell’altro. Facciamolo crescere, questo giocatore». Meno dubbi, invece, sullo juventino che Di Francesco non vorrebbe affrontare: «La Juve ha giocatori veramente importanti: Higuain è letale, Dybala è un fuoriclasse. Ma io dico Mandzukic, perché è un giocatore che rovina gli equilibri della squadra avversaria». Se il croato giocherà, una bella fetta della partita si deciderà nel suo confronto con Florenzi.










