
Perché tutta questa fretta nel vendere? Quali sono i motivi che portano a smontare la squadra che, giunta seconda, ha guadagnato l’accesso diretto alla Champions League e portato quindi soldi nelle casse della società? Servirebbe maggior chiarezza sulle reali disponibilità economiche del club e sulle conseguenti strategie. La Roma cambia con l’obiettivo di rinforzare e migliorare la squadra o per rientrare economicamente? Se le paure sono ingiustificate e le valutazioni errate lo scopriremo presto, poiché con soldi incassati dalle cessioni e quelli provenienti dalla Champions è logico aspettarsi grandi colpi. Gli acquisti di Moreno, Karsdorp, Gonalons e il ritorno di Pellegrini sono operazioni di valore, ma tanto altro rimane ancora in sospeso. La difesa è tutta da reinventare e in attacco manca un titolare, oltre a un vice Dzeko. In Italia da sempre vince chi ha il miglior reparto arretrato e la Roma lo sta praticamente smantellando, perché dopo la cessione di Rudiger non è affatto detto che Manolas resti. Non c’è dubbio: Monchi, quello di «ci sono zero possibilità che Ruediger vada via», è atteso da un duro lavoro. E i tifosi si aspettano che il ds tenga realmente fede ad un’altra promessa: «L’importante è non comprare male». La Roma, dopo tante cessioni, non aspetta altro.










