
LA FIDUCIA DI MONCHI – La società considera questa vittoria una delle due, tre tappe fondamentali di questa stagione. Soprattutto per gli sviluppi positivi che potrà avere nell’immediato futuro. Monchi la considera molto importante e spera che serva alla squadra per prendere fiducia nei suoi mezzi.
LE CHIAVI DELLA SVOLTA – Sono state cinque le mosse di Di Francesco per rilanciare la Roma. Proviamo a sintetizzarle. 1) Lavorare sulla squadra sotto l’aspetto psicologico. Restituire fiducia a giocatori che sembravano depressi a poco più di una settimana dalla sfida con lo Shakhtar è di vitale importanza. Eusebio ha ancora tanta rabbia per aver buttato via la partita di andata in Ucraina con quel secondo tempo suicida. Ma è convinto che con l’atteggiamento avuto nei novanta minuti di Napoli la qualificazione ai quarti è possibile.
2) Restituire convinzione tattica alla squadra. Durante la settimana ha parlato molto con i giocatori. Ha ascoltato il loro pensiero, preso atto delle difficoltà che possono affrontare nel mettere in pratica un modo di interpretare le partite molto dispendioso. Ma al momento delle scelte non si è fatto condizionare.
3) La duttilità tattica dell’allenatore. Per arginare il Napoli bisognava presidiare le fasce. Di Francesco ha chiesto un maggiore sacrificio a Ünder e Perotti, per aiutare Florenzi e Kolarov a frenare Insigne e Callejon. In fase difensiva la Roma si è disposta con un 4-1-4-1 che verrà riproposto anche nelle prossime partite, con una squadra corta e stretta tra i reparti e con un atteggiamento aggressivo in campo.
4) De Rossi su Jorginho è stata la mossa tattica vincente del San Paolo. Era stata la principale preoccupazione anche all’andata, quando Eusebio aveva cambiato modulo per spostare Nainggolan un po’ più avanti (nel 4-2-3-1) per andare a prendere il portatore di palla del Napoli. La modifica non aveva funzionato. Questa volta Di Francesco ha mandato il capitano a schermare il brasiliano.
5) La scommessa vinta con Dzeko. L’allenatore lo ha sempre difeso, anche quando in molti gli chiedevano di metterlo in panchina. Invece il bosniaco è rimasto fuori solo in due occasioni. Per il gioco di Di Francesco Dzeko è il centravanti ideale: fa gol, assist, partecipa alla manovra. Il tecnico a gennaio diede il suo parere sul centravanti. Lui avrebbe preferito che restasse. E il Chelsea già lo rimpiange.










