
In questo conto con la sorte, la Roma questa sera avrebbe tanto da recriminare, a cominciare dalle decisioni dell’arbitro olandese Makkelie, che ha deciso in due occasioni di non concedere la massima punizione alla squadra giallorossa. Nel primo caso, Dzeko è palesemente ostacolato in modo falloso da Semedo e nel secondo, il fallo dal limite dell’area ravvisato su Pellegrini era palesemente dentro l’area.

A inizio ripresa la Roma ha la possibilità di pareggiare con Perotti che, servito in area di rigore da un cross di Fazio, tutto solo in area di rigore, non trova la porta. Al conquantacinquesimo minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Rakitic serve un pallone rasoterra per il taglio di Umtiti che viene anticipato due volte da Manolas, la prima che finisce contro il palo e torna per il secondo tocco del greco che finisce in rete. Passano solo quattro minuti e il Barcellona va ancora in gol, finalmente con un suo giocatore, Piquè, abile a sfruttare la respinta corta di Alisson su tiro di Suarez.

La Roma torna a casa da Barcellona con una sconfitta pesante, frutto principalmente di episodi, piuttosto che di vera e propria superiorità in campo. La superiorità c’è e si fa sentire nei fraseggi di Messi sulle prima due autoreti, una volta con Iniesta e una con Rakitic per arrivare sul fondo e c’è anche quando Perotti schiaccia di testa il pallone a lato da posizione favorevolissima mentre Suarez è letale sull’errore di Gonalons. Con questo risultato, nonostante l’ottima prestazione, pensare di ribaltare il risultato può sembrare solamente un sogno, ma questa partita ha sottolineato ancora una volta che la Roma e Di Francesco stanno costruendo qualcosa di importante, qualcosa che si spera faccia diventare consuetudine questo tipo di prestazioni di altissimo livello e, perché no, anche i quarti di finale di Champions League.










