
Dopo le varie condanne e le assoluzioni di questi primi giorni dell’anno, è arrivata la decisione dell’allenatore che ha preferito privarsi del ninja nella gara contro la dea. Un segnale molto forte alla squadra quello dell’allenatore; un messaggio che aveva già voluto dare anche la dirigenza qualche giorno fa attraverso un confronto con la squadra in cui il ds Monchi ha alzato la voce, pretendendo da parte di tutti una mentalità vincente, caratteristica necessaria per far parte di una squadra come la Roma che vuole ambire alle prime posizioni.

La difesa dovrebbe essere, a meno di soprese, quella che inizia a potersi definire titolare; composta dal miglior portiere della Serie A per dati Opta, Alisson, con Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov a comporre la linea difensiva.

Il reparto offensivo, che nell’ultimo periodo non è riuscito a segnare nelle ultime quattro di campionato (le uniche due reti segnate sono state messe a segno da Fazio contro il Cagliari e da Pellegrini contro il Sassuolo), dovrebbe tornare quello che vede Perotti ed El Shaarawy alle spalle di Edin Dzeko. Di Francesco nella conferenza stampa pre-partita non si è sbilanciato sugli uomini che utilizzarà in attacco, ma ha annunciato che Dzeko e Schick non giocheranno insieme dall’inizio, sembra quindi più probabile l’impiego del numero nove bosniaco invece di Patrick Schick.
La Roma, dopo le ultime prestazioni assolutamente non esaltanti è costretta a ripartire in una gara dalle molte insidie contro l’Atalanta di mister Gasperini reduce dall’esaltante vittoria al San Paolo in Coppa Italia. Come sottolineato dalla dirigenza giallorossa servirà una mentalità vincente per tacere tutti i brusii seguiti alla vicenda Nainggolan e poter affrontare la sosta e preparare la gara di Milano contro l’Inter nel migliore dei modi ritrovando intanto, i tre punti che in campionato tra le mura amiche dell’Olimpico manca da un mese.










