
Nella trasferta europea più lontana della storia giallorossa, la Roma ritrova i tre punti frutto di una prestazione non esaltante soprattutto a fronte della caratura dell’avversario, quel Qarabag che ha venduto cara la pelle nella sua prima gara casalinga di sempre ai gironi di Champions League.

Da quest’inizio poteva sembrare tutto facile per la Roma, ma così non è stato; prima della mezz’ora, complice un grave errore di Gonalons in fase di disimpegno, Pedro Enrique accorcia le distanze e da quel momento non si è più vista la squadra propositiva e padrona del campo della prima parte di gara.

Su un campo che con il passare dei minuti diventava sempre più pesante, Di Francesco decide di sistemare il centrocampo ricorrendo prima all’esperienza di De Rossi in cambio di un disastroso Gonalons e successivamente con l’ingresso di Strootman per Pellegrini. Poco prima del fischio finale dell’arbitro il Qarabag ha la possibilità di pareggiare con Ndlovu, migliore in campo degli azeri insieme a Pedro Enrique, ma il colpo di testa dell’attaccante finisce di poco a lato, permettendo alla Roma di tornare alla vittoria e di guardare fiduciosamente al futuro della coppa.
L’importante era portare a casa i tre punti e la Roma, nonostante tanta sofferenza ci è riuscita. Ora dovrà fronteggiare il doppio confronto contro il Chelsea, prima della gara della verità contro l’Atletico Madrid, sconfitto in casa dai londinesi, per provare a raggiungere un secondo posto che vale gli ottavi di finale.










