
Blindare la Champions di domani prima di giocare quella di oggi, non è un paradosso ma la vera scala di priorità della Roma, che non può ancora puntare a vincere il torneo più bello d’Europa ma solo continuando a partecipare di anno in anno potrebbe immaginare di farlo un giorno. La formazione anti-Crotone, però, non sarà la migliore possibile: Perotti ha accusato un fastidio al flessore proprio ieri e non è partito per la Calabria. Oggi farà gli esami per capire se c’è lesione, in quel caso la società proverà a bloccare la sua convocazione in nazionale per le amichevoli con Italia e Spagna. Al posto dell’argentino giocherà El Shaarawy che «sta bene – assicura il tecnico – ha voglia di dimostrare il suo valore e mi auguro torni a segnare». Dzeko al centro non si tocca, l’unico dubbio in attacco è sulla fascia destra dove Under stavolta potrebbe cedere il posto a uno tra Gerson (favorito) e Schick. Defrel è ancora fuori.
Cambia anche la difesa. «Florenzi aveva qualche fastidio ma è a disposizione» racconta Di Francesco, intenzionato a non rischiarlo dall’inizio: si rivede Bruno Peres, protagonista nel suo piccolo della qualificazione in Champions grazie al salvataggio sulla linea all’andata. E poi, spiega il tecnico, «ora ha l’entusiasmo di essere diventato papà per la seconda volta. Dobbiamo mettere in campo giocatori che abbiano la massima motivazione per mantenere questo terzo posto». Un altro sarà Gonalons, annunciato dall’allenatore come titolare al posto dello squalificato De Rossi, mentre Pellegrini dovrebbe far rifiatare Strootman. E Jonathan Silva? «Non è ancora pronto per partire dall’inizio» sentenzia il tecnico. Ci sarà bisogno anche di lui in un finale di stagione intenso. Dopo la pausa la Roma giocherà sette partite in 23 giorni, ma Di Francesco è ben felice di farlo. «Abbiamo ancora tanta strada da fare, in tanti vorrebbero essere al nostro posto a giocare i quarti di Champions – dice pensando ad esempio al Napoli – dobbiamo solo essere orgogliosi». E continuare a sognare.










